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Mastrogiurato: si è dimesso il presidente Danilo Marfisi, mancano i fondi promessi dalla Regione Abruzzo

Settembre 08
19:23 2018

Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi



Tanto ragionate quanto sofferte: le dimissioni del presidente dell’Associazione Il Mastrogiurato giungono pochi giorni dopo la XXXVI rievocazione storica, celebrata a Lanciano (Chieti) domenica 2 settembre. A determinare la vibrante protesta di Danilo Marfisi, presidente del sodalizio frentano dal 1999, è la mancanza di erogazione dei fondi attribuiti dalla Regione Abruzzo per 50 mila euro l’anno. E ad oggi, rileva il presidente dimissionario in conferenza stampa, nella sede di Corso Bandiera, non sono ancora arrivati quelli del 2017 né del 2018

Il budget è stabilito dalla Regione Abruzzo per le grandi manifestazioni: oltre al Mastrogiurato di Lanciano, sono considerate tali la Giostra cavalleresca di Sulmona (lL’Aquila) e la Perdonanza celestiniana dell’Aquila

Il problema era stato già evidenziato mesi fa all’Aurum di Pescara, nel corso di un forum sulla cultura al quale avevano preso parte le associazioni regionali.

“Mi sono dimesso – ha spiegato Marfisi – al termine di una manifestazione chiusa con un successo sul campo. Ringrazio tutti, ma è ora di fermare il treno in corsa. Le istituzioni capiscano i problemi che abbiamo per i ritardi insopportabili ed incredibili nell’erogare i contributi già rendicontati“.

La lettera di dimissioni

Al termine di una Settimana Medievale, l’ennesima, contrassegnata da numerosissima presenza di pubblico (con larga percentuale di turisti) e da significativo successo ritengo opportune alcune considerazioni. Innanzitutto i ringraziamenti alla mia famiglia ed ai miei collaboratori più stretti, del Direttivo e non. Un grazie a tutti i soci e volontari che hanno lavorato duramente per portare a termine questa bella impresa. Un grazie di cuore a tutte le migliaia di persone che ci seguono e sostengono in tutte le iniziative, a tutti coloro che incontriamo per strada e ci fanno complimenti e ci spronano ad andare avanti”.

“Tanto premesso, tuttavia,  arriva un momento in cui è indispensabile fermare questo treno in corsa ed osservare con la massima obiettività possibile la situazione. Oltre ai ringraziamenti di cui sopra, ce ne sono altri che devono far riflettere: ad esempio i ringraziamenti ai fornitori di beni e servizi che aspettano – ormai – anche un anno prima di essere soddisfatti. E poi il parco costumi che non si riesce a rinnovare; i progetti di autofinanziamento che non vedono sostegno; le potenzialità incredibili di questa manifestazione che vengono regolarmente sottovalutate etc.: non è possibile”.

“In un forum sulla cultura tenutosi a Pescara (ex Aurum) alcuni mesi fa tutte le principali iniziative culturali della Regione Abruzzo, dei settori più disparati, hanno lamentato la stessa cosa: ritardo nelle delibere da parte delle PP.AA. e ritardo intollerabile nelle erogazioni. Nel caso che ci riguarda,  l’Amministrazione regionale, che dobbiamo comunque ringraziare per l’emanazione di una legge (finalmente) a favore delle principali rievocazioni storiche, non ancora riesce ad erogare il contributo in ns. favore relativo al 2017. Nel frattempo si è svolta la manifestazione 2018 (per la quale attendiamo ancora la relativa delibera). Un anno è un tempo intollerabile, ingiusto, offensivo oltre che lesivo del contributo stesso per via degli interessi bancari. Infatti, altra cosa non più tollerabile, la sopravvivenza è dovuta ad affidamenti bancari garantiti da fideiussioni personali. Non si possono neanche scaricare le colpe sui funzionari pubblici, perché essi eseguono quanto le leggi ed i regolamenti impongono loro. Quindi vanno cambiate le leggi ed i regolamenti a mio avviso. La certezza dell’ammontare dei contributi, regionali e comunali, l’abbiamo solo nel mese di dicembre, a cose fatte. E se l’importo, com’è più volte avvenuto, non corrisponde alle attese?  La politica comunale e regionale non ha nessun obbligo di finanziare il Mastrogiurato né qualsiasi altro evento culturale comunale o regionale ma,  se decide di farlo, ha il dovere di farlo in largo anticipo rispetto all’evento ed il dovere di procedere alla liquidazione a rendicontazione avvenuta”.

“E’ per questo – e per molto altro – che dopo tanti anni di Presidenza, ogni volta riconfermatami dall’Associazione, ritengo giunto il momento di rassegnare le mie dimissioni. Non sono stanco di organizzare questo grande evento. Sono stanco di inseguire politici di destra, di sinistra, di sopra e di sotto con il cappello in mano. Non lo merito e non lo merita Il Mastrogiurato.  Per la passione e l’amore per la mia Città che mi pervadono continuerei volentieri finché i Soci volessero, ma lo stato di fatto non me lo consente perché ne risentono, in modo insopportabile,  la mia onorabilità e la mia dignità. Resterò il tempo necessario per sistemare tutte le situazioni sospese e, per questo,  mi aspetto dalla parte politica decisioni rapidissime ed iniziative concrete per realizzare quanto deliberato e promesso”.

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