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Movida violenta a Fossacesia: frattura la mandibola a un ragazzo, arrestato 31enne di Sant’Eusanio del Sangro

Giugno 02
15:00 2022

L’intervista



Scatena una lite per futili motivi e spacca la mandibola a un 19enne di Lanciano (Chieti), dopo pochi giorni i carabinieri arrestano un 31enne di Sant’Eusanio del Sangro, già noto alle forze dell’ordine.

L’episodio è avvenuto il 22 maggio scorso, nella movida di Fossacesia Marina.

A ricostruire la dinamica dei fatti è il capitano Luigi Grella, comandante della Compagnia carabinieri di Ortona, sul lungomare del centro rivierasco più noto della Costa dei trabocchi.

Da sempre incentrata sul turismo a carattere famigliare, Fossacesia da alcuni anni attrae gente anche da Pescara e da fuori regione, con le serate danzanti e gli spettacoli musicali organizzati nei nuovissimi stabilimenti balneari.

La Marina oggi è divisa in due: la parte nord residenziale per le famiglie, la zona sud per i più giovani in cerca di divertimento. Spesso, però, come accade ultimamente, anche con troppo alcol, droga e pestaggi. Come quello ai danni del ragazzo lancianese, ancora ricoverato per la mandibola fratturata: è stato necessario un intervento chirurgico con protesi di placche al titanio per ricostruirla, ma il volto rimarrà deformato. Adesso l’aggressore è agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. 

Comunicato stampa

I carabinieri della stazione di Fossacesia e del nucleo operativo di Ortona hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano su richiesta della procura della Repubblica nei confronti di L.S., 31enne disoccupato di Sant’Eusanio del Sangro gravato da diversi precedenti. Al giovane è stata contestata l’ipotesi di reato di lesioni aggravate dai futili motivi in quanto è ritenuto il presunto responsabile dell’aggressione in danno di un 19enne lancianese avvenuta la notte di domenica 22 maggio scorso nei pressi di un locale estivo del lungomare di Fossacesia Marina. Quella notte, per un diverbio scaturito da futili motivi, L.S. aveva aggredito in due riprese, a distanza di circa 10 minuti l’una dall’altra, con pugni e calci il diciannovenne, che era stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Lanciano. Qui i sanitari avevano diagnosticato le gravi ferite al volto con una prognosi superiore ai 40 giorni tanto da rendere necessario il ricovero del giovane ed il successivo intervento chirurgico per ridurre l’entità delle fratture.    

I carabinieri della stazione di Fossacesia nell’arco di alcuni giorni hanno identificato in  L.S. il presunto aggressore e lo hanno denunciato in stato di libertà a questa procura della Repubblica che, concordando con gli esiti delle investigazioni, ha richiesto al G.I.P. dello stesso tribunale l’applicazione di una misura cautelare. Il G.I.P., in accoglimento della richiesta, ha emesso nei confronti di L.S. la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del cd. “braccialetto elettronico”, che è stata eseguita dai carabinieri nello stessa giornata.

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