Infrastrutture e logistica sanitaria.
Una nuova vita per l’ex Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro potrebbe essere finalmente vicina, segnando una svolta non solo per il recupero di un imponente patrimonio architettonico, ma anche per la sicurezza delle infrastrutture viarie del territorio.
La Provincia di Chieti ha infatti risposto ufficialmente all’avviso esplorativo di Areacom, proponendo una porzione del complesso industriale come
hub strategico regionale per lo stoccaggio di farmaci e dispositivi medici.
L’immobile individuato vanta una superficie di oltre 13.000 metri quadrati, superando ampiamente i requisiti minimi richiesti dal bando.
Le condizioni della struttura sono definite eccellenti, quasi equiparabili al nuovo, e rispondono pienamente a tutti i rigidi parametri tecnici, logistici e di sicurezza necessari per la gestione di materiali sanitari.
L’ente provinciale ha, inoltre, manifestato la propria apertura verso soluzioni di vendita o locazione ancora più ampie, considerando che
l’intera area fondiaria dell’ex centro di ricerca supera i 50.000 metri quadrati.
L’immobile, spiega nel dettaglio l’ente, è in condizioni assimilabili al nuovo, potenzialmente idoneo alla destinazione d’uso “magazzino farmaceutico” sotto i profili logistico, tecnico, tecnologico, impiantistico, strutturale e di materiali, non presenta barriere architettoniche, è munito del certificato di agibilità e del certificato di prestazione energetica ed è in regola con le normative in materia urbanistica, sanitaria e di sicurezza. La superficie lorda è pari a 13.211 metri quadrati e, pertanto, perfettamente in linea con i 10.000 mq richiesti. La Provincia ha manifestato anche la disponibilità, laddove necessario, a locare o vendere anche altri edifici facenti parte dello stesso complesso immobiliare, la cui superficie fondiaria complessiva è di 52.852 metri quadrati.
Oltre al valore intrinseco del recupero edilizio, l’operazione assume una rilevanza sociale e civile fondamentale.
Il consigliere provinciale Arturo Scopino ha sottolineato come la visione condivisa con il presidente Francesco Menna punti a trasformare questa alienazione in un volano per la resilienza del territorio.
I proventi derivanti dall’eventuale accordo con la Regione Abruzzo saranno, infatti, interamente vincolati al risanamento della rete viaria provinciale, pesantemente compromessa dai fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno colpito l’area nei primi giorni di aprile.
Restituire funzionalità a un simbolo della ricerca scientifica, trasformandolo in un pilastro della logistica sanitaria regionale, rappresenta, per la Provincia,
una strategia lungimirante per chiudere una lunga stagione di abbandono e dare, al contempo, risposte concrete alla viabilità locale.

