[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=txGmFIAgEdM[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 16 marzo 2015. Cancelli chiusi da venerdì 13 marzo alla Fondazione Mario Negri sud di Santa Maria Imbaro, ma la parola fine resta ancora da scrivere. Se il prefetto di Chieti ha deciso la liquidazione del prestigioso centro ricerche, che ha all’attivo 27 anni di ricerca scientifica nel campo biomedico e farmacologico, la procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta sulla gestione che ha prodotto circa 9 milioni di euro di debiti. Su richiesta del prefetto, il Tribunale di Chieti ha nominato il collegio dei commissari liquidatori individuati in Carlo Fimiani, Valentina Loise e Giordano Albanese, da pochi giorni alle prese con l’inventario. Un lavoro che durerà due settimane, nell’edificio di proprietà della Provincia di Chieti ormai svuotato di cervelli.
Sui costi di gestione del centro, trasformato da consorzio in fondazione nel 2012, sono stati presentati esposti dai sindacati di categoria e dal commissario prefettizio Luciano Fratocchi. Il fascicolo aperto è al momento contro ignoti. Soci della Fondazione sono, pari quota, la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti e il ‘Mario Negri’ di Milano. La decisione di liquidare la Fondazione è giunta dopo il fallimento del commissariamento, deciso dalla prefettura di Chieti, lo scorso novembre, con l’obiettivo di risanare i conti della grave crisi finanziaria, che durava almeno da sei anni. I circa 100 lavoratori rimasti, tra ricercatori, tecnici e impiegati, sono senza stipendio da 18 mesi. Il commissario Fratocchi, professore associato di Ingegneria economico gestionale dell’Università dell’Aquila, era stato nominato lo scorso 17 novembre, poi affiancato dal 1 dicembre dai sub-commissari Gianfranco Attili, funzionario amministrativo contabile in servizio presso la Prefettura di Chieti, e Fausto Zulli, consulente del lavoro in Lanciano. Il giorno dei sigilli, abbiamo potuto raccogliere solo queste parole di speranza e di interesse attorno al centro ricerche.
Sulla chiusura dell’istituto di Santa Maria Imbaro il deputato abruzzese di Sel, Gianni Melilla, ha presentato un’interrogazione al Ministro della Istruzione, Università e Ricerca, chiedendo un “piano di recupero della prestigiosa struttura scientifica per non disperdere un importantissimo patrimonio culturale e umano di uno degli istituti di ricerca più importanti per il nostro Paese”.
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