Nuovo sviluppo nelle indagini sull’omicidio di Altino: sequestrato anche il garage della casa di contrada Briccioli.
Sigilli dei Carabinieri al garage dell’abitazione in cui lo scorso 5 agosto, in contrada Briccioli di Altino, è stata uccisa Gilda Di Giuseppe di 89 anni.
All’interno del locale sono stati rinvenuti una scala e un cappio realizzato con la corda per le tapparelle. Un ritrovamento che confermerebbe l’intenzione manifestata dal nipote dell’anziana, Alessandro Carminucci, di togliersi la vita prima dell’efferato delitto compiuto – secondo il legale difensore Luigi Toppeta – in preda ad una forte crisi psicotica.
Il sequestro dopo la segnalazione dei familiari
Il sequestro è scattato dopo la segnalazione della zia materna dell’indagato, Mariella Carpineto, che aveva notato la porta del garage completamente aperta.
Secondo l’avv. Luigi Toppeta, il rinvenimento di scala e cappio rappresenta un’ulteriore conferma di quanto sostenuto da Carminucci nell’interrogatorio in carcere: prima del delitto c’è stato il fortissimo desiderio di suicidarsi.
Il giovane avrebbe prima tentato il suicidio in garage e poi ci avrebbe di nuovo provato in mansarda, nella sua camera da letto, tagliandosi i polsi.
Dopo il doppio tentativo di suicidio, Alessandro sarebbe sceso al piano di sotto dove ha aggredito l’amata nonna colpendola sul viso e sulla testa con un piccone e armi da taglio.
L’ipotesi più accreditata per spiegare l’aggressione è che il giovane avesse sospeso l’assunzione di farmaci per tenere sotto controllo i suoi problemi psichici da cui è affetto da tempo.
Omicidio di Altino, la perizia psichiatrica dal 13 ottobre
Il 13 ottobre inizieranno i colloqui nel carcere di Chieti con lo psichiatra incaricato dal Gip (la perizia psichiatrica era stata disposta a settembre) per accertare la capacità di intendere e volere al momento del delitto e quella di stare in giudizio.
Guarda il servizio del Tgmax sul sequestro del garage ad Altino
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