Incendi domati a Ortona, trovati gli inneschi con benzina. È caccia al piromane.
Trovati gli inneschi, stracci imbevuti di benzina e chiusi in buste di plastica.
C’è la mano dell’uomo dietro gli incendi a Ortona, nella riserva naturale di Ripari di Giobbe e Punta Ferruccio, con focolai anche a Caldari e Villa Torre.
Ettari di macchia mediterranea bruciati sulla costa adriatica, è caccia al piromane.
L’amministrazione comunale si organizza con foto-trappole e chiede la collaborazione attiva della cittadinanza.
Il fuoco ha colpito al cuore la natura, mettendo a rischio anche un importante volano dello sviluppo economico dell’area, che ora guarda verso nord con la pista cibabile e la mobilità sostenibile.
Al Tgmax l’intervento dell’assessore comunale all’Urbanistica e riserve naturali, Fabio Palermo.
Un gesto doppiamente vile, quello dell’ignoto che ha incendiato uno dei luoghi più belli della Costa abruzzese.
Durante le operazioni di spegnimento e bonifica, sono esplosi cinque residui bellici,
mettendo a rischio la vita di chi operava sui luoghi per la tutela della natura e della comunità e che per riportare gli accadimenti al pubblico di Telemax.
