[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ffpNYK9F9xU[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 3 aprile 2015. I punti nascita di Ortona (Chieti), Sulmona (L’Aquila), Atri (Teramo) e Penne (Pescara) chiuderanno entro il 31 ottobre prossimo. La decisione è stata presa dall’assessorato regionale alla Programamzione sanitaria assieme ai vertici delle 4 Asl.
Ormai è deciso: i punti nascita di Sulmona, Ortona, Atri e Penne chiuderanno entro il 31 ottobre. La decisione, basata sul parametro che le strutture con meno di 500 parti l’anno non sono sicure, è stata adottata nel corso della riunione che si è svolta a Pescara tra vertici tecnici e politici dell’assessorato regionale alla Sanità e i quattro manager delle Asl abruzzesi. Il primo punto a chiudere i battenti sarà quello di Sulmona, il prossimo 30 giugno; seguito subito dopo dal punto nascita di Ortona; quindi Penne ed infine Atri. I quattro manager, che mirano ad attuare il piano in tempi brevi per non incorrere in provvedimenti disciplinari, presenteranno entro il prossimo 11 aprile i piani di chiusura. “Nessuna comunità locale rimarrà sprovvista di assistenza – ha ribadito l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci – saranno garantite le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza e appropriatezza tutte le gravidanze sino al momento del parto che sarà assicurato presso il punto nascita di afferenza territoriale o di libera scelta della donna. L’obiettivo – ha sottolineato Paolucci – è quello di mettere in sicurezza il percorso nascita tanto che contestualmente partiranno i lavori di adeguamento strutturale nei blocchi parto dei presidi di Pescara, Avezzano, Teramo, Chieti, Lanciano, Vasto, mentre i presidi di Sulmona, Atri, Ortona e Penne avranno un centro di accoglienza ostetrica per la presa in carico della donna gravida fino al momento della nascita”. Le reazioni delle opposizioni in Consiglio regionale non si sono fatte attendere: “Perché – si chiedono i consiglieri di FI – in sei mesi si possono progettare, appaltare e completare i lavori nei reparti di maternità degli ospedali più grandi, quando si potrebbero invece programmare interventi di messa in sicurezza nei Punti nascita che la Regione vuole chiudere? FI ha ribadito che l’opposizione al progetto di chiusura prosegue e non si ferma neanche di fronte al crono programma tracciato dall’Assessore alla Sanità”. Il presidente del Consiglio comunale di Sulmona, Franco Casciani, ha invece convocato l’assise civica in seduta straordinaria proprio di fronte a Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila dove, il 9 aprile, si riunirà il Consiglio regionale per affrontare anche il tema relativo alla chiusura dei punti nascita.
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