[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gA2G7sFpZYM[/youtube]Il video della liberazione di Roger.


Ci sono voluti appostamenti di giorni per prenderlo: un primo tentativo con il narcotico, che non è bastato, poi le gabbie posate in un percorso obbligato che il giovane esemplare di cinghiale, maschio di un anno, 55 kg di peso, percorreva dal canale dietro i campi da tennis di via S. Spirito ai cassonetti dell’immondizia del centro commerciale La Fontana. Per sedarlo è intervenuto il medico veterinario della Asl di Chieti, che lo ha tranquillizzato con altro narcotico anche dopo la cattura, “per evitare altro stress in gabbia” durante il trasferimento. Insomma per l’ungulato, che era diventato la mascotte del quartiere tra adolescenti a caccia di selfie e mamme a dir poco imprudenti, uscite di casa “per farlo accarezzare dai bambini”, ora riprende la vita selvatica tra i boschi, “in un’area deputata per il rilascio dopo la cattura”, spiegano gli agenti della polizia provinciale.

Restano all’ingresso della città di Lanciano gli altri tre esemplari avvistati assieme a Roger, ma che erano riusciti già dal primo giorno ad allontanarsi da via Silone. Adesso stazionano nei pressi della variante, vicino alla rotatoria di via Per Fossacesia, sulla provinciale per Castel Frentano.
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