Transadriatico entra in Sangritana e ne prende le redini, nuovo AD Natalino Mori.
Capitale sociale a maggioranza pubblica, governance privata:
è iniziato il nuovo corso di Sangritana Spa, che dopo 114 anni dalla fondazione accoglie un partner privato.
Non cessione di quote ma aumento di capitale, come da opzioni della manifestazione di interesse pubblicata dalla Tua due anni fa. Nelle casse entra liquidità per 2,5 milioni di Euro, oltre i 9,580 milioni di capitale sociale originario della storica società ferroviaria di Lanciano.
Transadriatico, società cooperativa marchigiana con oltre 500 dipendenti e circa 100 milioni di fatturato, è il nuovo socio: nel Cda ampliato è presente con tre consiglieri, tra questi Natalino Mori, nuovo Amministratore delegato nonché presidente della cooperativa. Per la Tua, socio di maggioranza, resta Fausto Memmo, che sarà presidente del Consiglio di amministrazione, ed entra Tonia Paolucci, assessore comunale di Lanciano.
La partnership, è stato spiegato nell’incontro con la stampa e parte dei dipendenti, a Lanciano, mette insieme l’impresa ferroviaria della Tua, oggi punto di riferimento nel trasporto merci su rotaia, con la cooperativa che si occupa di trasporto di merci pericolose su gomma.
“Il futuro è nell’intermodalità”, dice Natalino Mori al Tgmax, “ce lo chiede l’Europa con il Green Deal”.
Gli 87 dipendenti di Sangritana possono stare tranquilli, dicono anche i vertici della Tua; anzi in prospettiva ci sarà bisogno di personale aggiuntivo,
“perché l’obiettivo – aggiunge Mori – è crescere”.
Comunicato stampa
Con l’ingresso di Transadriatico nel capitale sociale di Sangritana Spa si apre una nuova fase di crescita per la storica impresa ferroviaria abruzzese, oggi punto di riferimento nel trasporto merci su rotaia.
L’acquisizione del 30% delle quote, avvenuta tramite offerta pubblica, dà vita a una partnership che viene già considerata una best practice nel panorama nazionale della logistica per equilibrio, trasparenza e visione industriale: un rilancio in un momento particolarmente critico per il trasporto ferroviario nazionale.
L’operazione, promossa dalla Regione Abruzzo attraverso Tua Spa, nasce con l’obiettivo di rafforzare la supply chain lungo tutta la dorsale adriatica, collegando in modo più efficiente porti, interporti e aree produttive.
La commistione tra capitale pubblico e privato rappresenta uno dei punti di forza dell’accordo: il controllo pubblico garantisce la continuità e l’interesse generale, mentre la gestione esecutiva del privato introduce dinamiche industriali più snelle, know-how commerciale e capacità di investimento nel settore del trasporto delle merci che, diversamente dal trasporto pubblico locale, soggiace a pure regole di competitività e di mercato.
Insieme, queste componenti generano una sinergia che consente di unire stabilità e innovazione, rendendo Sangritana più solida, competitiva e capace di rispondere con rapidità alle sfide del mercato.
Sangritana Spa porta in dote oltre un secolo di esperienza ferroviaria e infrastrutturale; Transadriatico, azienda riconosciuta per il suo impegno nella sostenibilità ESG, già presente in Abruzzo con importanti consociate, aggiunge competenze consolidate nella logistica e nel trasporto di merci pericolose.
Si tratta di un’operazione di potenziamento strategico, un primo esempio innovativo di logistica collaborativa fra privato e pubblico che consolida la natura territoriale dell’azienda e apre a nuove opportunità di sviluppo sostenibile e crescita occupazionale.
Il nuovo consiglio di amministrazione di Sangritana Spa è così composto: Fausto Memmo, presidente, Natalino Mori consigliere e amministratore delegato, Francesca Isgrò, Tonia Paolucci ed Enrico Di Sipio consiglieri.
I commenti in conferenza stampa
“Il nuovo assetto di Sangritana Spa è il risultato di un percorso coordinato da Tua Spa, che ha garantito equilibrio e trasparenza in ogni fase – ha spiegato Umberto D’Annuntiis, assessore regionale ai Trasporti. L’ingresso del partner privato non è una dismissione, ma un investimento che rafforza la capacità industriale e logistica della nostra regione. È un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato che consolida la presenza di Sangritana Spa lungo la dorsale adriatica e valorizza il ruolo strategico di Tua nel governo del sistema dei trasporti abruzzesi. Vogliamo aumentare – ha concluso l’assessore regionale – l’attrattività del territorio per le imprese e migliorare la competitività delle produzioni locali”.
“La Regione Abruzzo – ha continuato Nicola Campitelli, consigliere regionale – guarda con grande attenzione allo sviluppo di Sangritana Spa e al rilancio del settore cargo su ferro, strategico per l’intero sistema dei trasporti. L’operazione avviata rafforza un asset fondamentale per la logistica regionale e nazionale. Con Sangritana Spa, Lanciano torna a essere protagonista, con un’azienda proattiva e pronta a competere sui mercati”.
“Con l’ingresso di Transadriatico in Sangritana Spa si apre una fase nuova di rilancio e sviluppo. Tua Spa – ha detto Gabriele De Angelis, presidente Tua spa – ha guidato con equilibrio e trasparenza un processo strategico che rafforza la logistica ferroviaria lungo la dorsale adriatica. È un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato, capace di generare crescita e valore per il territorio”.
“L’ingresso di Transadriatico – ha commentato Fausto Memmo, neopresidente di Sangritana Spa – segna un cambio di passo per Sangritana: non un ridimensionamento, ma un rilancio. È un segnale di fiducia e di crescita, che valorizza le competenze dei nostri dipendenti e rafforza il ruolo dell’azienda nel mercato ferroviario nazionale”.
“Questo modello – ha commentato Natalino Mori, presidente di Transadriatico – rappresenta un punto di incontro tra due visioni complementari: la solidità del pubblico e la spinta innovativa dell’impresa. Insieme possiamo costruire una logistica ferroviaria più efficiente e sostenibile, a beneficio del territorio e delle filiere produttive. In Tua Spa e nella Regione Abruzzo abbiamo incontrato una particolare visione del ruolo della logistica nel sistema produttivo territoriale”.
