Lanciano, articolo Tgmax.it 23 ottobre 2013 – Il grande accusatore Vincenzo Maria Angelini è attendibile, “E’ preciso, logico e coerente” scrivono i giudici del Tribunale di Pescara: uno dei punti chiave delle motivazioni alla sentenza “Sanitopoli” è quello relativo alla credibilità dell’ex patron della clinica Villa Pini di Chieti. “L’applicazione dei principi descritti al caso di specie impone di ritenere le dichiarazioni rese dall’Angelini sia intrinsecamente attendibili, sia riscontrate da elementi esterni in ordine alle modalità oggettive dei fatti riferiti e, pertanto, tali da assumere piena idoneità dimostrativa in ordine all’attribuzione dei fatti-reato ai singoli imputati coinvolti nella presente vicenda”. Per i giudici pescaresi quanto riferito dall’imprenditore “è apparso del tutto spontaneo (anche in considerazione delle numerose dichiarazioni spontanee rese a chiarimento della propria posizione o di dichiarazioni già rese), preciso, logico e coerente”. A tal proposito i giudici sottolineano che la scelta di Angelini di raccontare “le vicende delittuose di cui al processo”, “è stata in primo luogo una scelta sofferta ma del tutto spontanea, autonomamente maturata a seguito della richiesta agli inquirenti di una pausa di riflessione, dopo il primo interrogatorio cui fu sottoposto durante le indagini preliminari, nel quale aveva già reso parziali dichiarazioni auto ed etero indizianti”.
Secondo il Tribunale adriatico, non può ritenersi neanche che l’imprenditore fosse “soggetto a costrizioni o pressioni”. Le sue dichiarazioni per i giudici risultano poi “suffragate da riscontri numerosi, certi e concernenti aspetti non marginali della narrazione. Ci si riferisce in primo luogo – scrivono – alla prova documentale costituita dalle contabili di prelevamento di denaro contante, dai tabulati telepass e dagli statini degli autisti della Regione Abruzzo. Confortata poi per alcuni fatti da dichiarazioni rese da testi che hanno confermato, in relazione a circostanze rilevanti quali tempi e modalità degli incontri con gli altri imputati, i singoli episodi oggetto di contestazione”.
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