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Sicurezza a Lanciano: Paolucci accusa Pupillo, al palo il regolamento di polizia municipale

Luglio 08
08:45 2020

Ma la maggioranza rinvia



Lanciano (Chieti): sede della polizia municipale.

“Verrebbe da dire: meglio tardi che mai. Il punto, però, è che alle parole di circostanza non sembrano seguire fatti concreti. Per questo mi chiedo cosa stia facendo il sindaco Pupillo per garantire la sicurezza urbana nella nostra città”.

A lanciare l’interrogativo è la capogruppo di Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano, Tonia Paolucci, che chiede al primo cittadino di prendere finalmente una posizione, anche alla luce degli episodi di violenza e degli atti vandalici che si sono registrati negli ultimi giorni a Lanciano (Chieti).

“Dopo l’aggressione del 26 giugno – racconta la Paolucci – il nostro sindaco ha detto di essersi reso conto che in tutta la città si assiste a una pericolosa deriva sociale. Peccato che finora la sua maggioranza a trazione PD, probabilmente per non indispettire le componenti più a sinistra della coalizione, si sia rifiutata di porre in essere qualsiasi azione di contrasto al fenomeno”.

Già lo scorso anno, dopo una mozione dell’opposizione proprio sulla sicurezza urbana in città, la maggioranza (e in particolare proprio il PD) presentò e fece approvare un emendamento al bilancio in cui si posticipava l’invio in commissione della bozza del nuovo regolamento della polizia municipale al 31 dicembre 2020.

“Data che dopo le polemiche e le dure prese di posizione di molti – continua la capogruppo – fu rivista e fissata al 31 marzo scorso. Siamo consapevoli che l’emergenza Covid ha rinviato quasi tutto, ma la circostanza che non se ne parli nemmeno fa sorgere più di un legittimo sospetto”.

Per Libertà in Azione, il corpo della Polizia municipale è il primo strumento con cui un sindaco può affrontare il problema dell’ordine pubblico.

“E invece a Lanciano – aggiunge – è ridotto ai minimi termini, con appena 17 agenti in servizio (di cui 3 prossimi al pensionamento), con mezzi vecchi e non più adatti e senza le dotazioni minime di sicurezza. Sono anni che la sottoscritta chiede la convocazione del tavolo provinciale per la sicurezza e l’unica risposta che ho ricevuto da Pupillo è che lui incontra spesso il prefetto e collabora con tutte le forze dell’ordine. Di tutti questi rapporti, però, a Lanciano non si è accorto nessuno, perché i cittadini hanno bisogno di percepire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio”.

Secondo Tonia Paolucci gli episodi degli ultimi tempi confermano la necessità di istituire un sistema integrato di strumenti per rispondere ai bisogni di sicurezza dei cittadini.

“Siamo arrivati a un punto di non ritorno – conclude – il nostro territorio ha urgente bisogno della presenza di presidi decentrati e unità mobili, di un coordinamento tra le varie forze dell’ordine, ma soprattutto ha bisogno di un’amministrazione comunale che ponga veramente il problema della sicurezza urbana come primo obiettivo della propria agenda amministrativa. Questione che non può essere relegata a qualche sporadica riunione di un comitato cittadino per la sicurezza”.