Casalbordino (Chieti), 8 aprile 2015. L’Auditorium comunale “Tito Molisani” di Casalbordino ospiterà il concerto dei Taraf de Gadjo per presentare il nuovo cd, con il patrocinio del Comune. Domenica prossima, 12 aprile, alle ore 18:30 salirà sul palco il trio composto da Domenico Mancini al violino, Giuseppe Spedino Moffa alla chitarra e fisarmonica, e Guerino Taresco al contrabasso; per l’occasione, si esibiranno anche due musicisti ospiti Antonello Di Matteo al clarinetto e Marco Bassi al pianoforte.
I Taraf De Gadjo – nome che sta ad indicare una formazione orchestrale tzigana (taraf) composta da musicisti non rom (gaggè) che esegue musica dell’Est europeo, Klezmer & Gypsy Jazz – hanno all’attivo più di 200 esibizioni tra concerti in teatro, partecipazioni a festival, eventi culturali in Italia e all’estero; le esibizioni più importanti: al Festival Gypsy-Klezmer di Pinerolo (To), unico nel suo genere in Italia; al teatro Valle di Roma; agli studi Rai di Roma per un concerto/intervista dal vivo durante la trasmissione radiofonica di Radio3 Suite (La stanza della musica); al Festival Jazz di Villa Celimontana (Roma) nella rassegna dedicata a Django Reinhardt, ideata e diretta dal contrabbassista abruzzese Renato Gattone. I Taraf si sono aggiudicati l’edizione 2007 dell’On the Road Festival a Pelago (Fi). “Il nostro progetto musicale – dichiarano i tre musicisti – si incentra in particolar modo sulla musica Romanì dell’area compresa tra Ungheria, Romania e Russia nonché brani della tradizione Klezmer e Manouches, noto ai più come Gypsy Jazz. Siamo ben coscienti che, come per tutta la musica etnica, la musica dei Rom sia possibile solo interpretarla senza cercare di fare una cattiva copia del loro modo di suonare assolutamente originale e inimitabile. Abbiamo cercato, quindi, di esprimerla a nostro modo e farla vivere così come noi la sentiamo”.
I Taraf de Gadjo cercano di trasmettere la libertà che questa musica emana, la forza coinvolgente dei ritmi accattivanti e travolgenti, pieni di pathos, di vitalità e passione. “Abbiamo inserito nel nostro programma il Klezmer perché le sue forme musicali sono, per certi aspetti, molto simili a quella degli Tzigani”. Il Klezmer è la musica popolare ebraica strumentale dell’est Europa; patrimonio e prerogativa di musicisti che per scelta o costrizione sono in continuo movimento: i klezmorim erano musicisti itineranti che portavano la musica secolare (vocale e strumentale) nei matrimoni e nelle feste. “Vi ritroviamo elementi tedeschi, magiari, boemi, bulgari, transilvani, turchi, greci, ucraini, oltre agli influssi della musica tzigana”.
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