Fim Cisl chiede lo stato di calamità.
Una violenta grandinata si è abbattuta su Villa Zaccheo, a Teramo
lasciando dietro di sé una scia di ingenti danni.
Le lavoratrici e i lavoratori usciti dal secondo turno alla Valle del Tubo hanno trovato le proprie automobili completamente devastate:
parabrezza sfondati, vetri in frantumi e carrozzerie danneggiate.
La denuncia è della Fim Cisl e delle Rsu, polemiche nei confronti di un’area industriale da tempo priva di infrastrutture adeguate, come parcheggi coperti e sicuri. Per molti dipendenti, che percepiscono stipendi medi di 1700 euro al mese, si tratta di veicoli spesso ancora da pagare a rate, rendendo la situazione economicamente insostenibile.
Di fronte a questa emergenza, il sindacato ha lanciato un appello diretto alle istituzioni locali. La richiesta formale rivolta alla Regione Abruzzo è quella di proclamare lo stato di calamità naturale,
prevedendo un risarcimento concreto per gli operai colpiti.
Al contempo, viene chiesta una mobilitazione solidale anche agli imprenditori della zona, affinché non lascino soli i lavoratori che ogni giorno garantiscono sacrifici e turni di straordinario. Un fronte comune tra Regione, Provincia e aziende per evitare che a pagare siano sempre le fasce più deboli.
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