Le interviste.
Futuro incerto, conseguenze già evidenti
della determinata protesta di autotrasportatori ed agricoltori in tutto il Sud Italia, effetto domino dell’insostenibile rincaro dei carburanti.
Settori prossimi al collasso, merci che fanno fatica a circolare, supermercati in sofferenza con gli scaffali che non abbondano più di frutta, verdura, carne e prodotti freschi che necessitano di consegne frequenti.
La circolazione e distribuzione dei prodotti alimentari progressivamente si assottiglia in una drastica diminuzione dell’offerta.

La catena Eurospin è stata la prima a subire penuria,
ma anche altri punti vendita subiscono le conseguenze del blocco.
Se lo sciopero e i rallentamenti nella logistica dovessero proseguire, le ripercussioni si faranno sentire su famiglie e consumatori che già avvertono il campanello d’allarme.
Al Tgmax sentiamo chi fa la spesa e non trova la merce.

Nel frattempo la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante si intensifica con sit-in e blocchi da Termoli verso sud. Tensione al confine tra Abruzzo e Molise, sulla statale 158 a Roccaravindola,
dove i camionisti denunciano spese insostenibili fino a 8.000 euro al mese solo per il gasolio.
