Fondamentale la segnalazione tempestiva al 112.
Un’efficace operazione dei Carabinieri di Archi, appartenenti alla Compagnia di Atessa, ha portato all’arresto di due giovani di 23 anni originari di Napoli,
già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.
I due trasfertisti avevano preso di mira una donna di 84 anni a Tornareccio,
raggirandola con l’odioso inganno del “finto carabiniere”.
Spacciandosi per militari, hanno convinto la vittima che il nipote fosse in stato di arresto, convincendola a consegnare monili d’oro per un valore di circa 8.000 euro per evitarne la carcerazione.
La collaborazione dei cittadini è stata determinante:
la segnalazione al 112 di una Opel Astra sospetta in paese ha fatto scattare immediatamente il piano di intercettazione.
I carabinieri hanno individuato l’auto lungo la SS652 Fondovalle Sangro, all’altezza di Colledimezzo. Durante la fuga verso Villa Santa Maria, dove sono stati definitivamente bloccati, i malviventi hanno tentato di disfarsi del bottino gettandolo dal finestrino.
I militari sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva, restituendola alla legittima proprietaria.
I due giovani sono stati processati per direttissima presso il tribunale di Lanciano.
Il Gip ha convalidato per entrambi l’arresto con obbligo di dimora nel territorio comunale di Napoli.

