[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=c8KE61tvHkM[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 28 febbraio 2015. Ci sono anche tre frentani tra le 18 persone arrestate, giovedì scorso, tra Italia e Olanda, su disposizione del Gip di Roma, Elvira Tamburelli, nell’ambito dell’operazione denominata “Orange horse”, che ha sgominato una pericolosa organizzazione criminale, responsabile di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio internazionale di stupefacenti, detenzione di armi e materiali esplodenti, lesioni personali, estorsione, ricettazione, riciclaggio e reati finanziari. Tra gli arrestati, c’è anche l’ex giocatore della Roma Gianluca Cherubini, che ha chiuso la carriera calcistica a Chieti nel 2009. L’indagine, coordinata dalla Dda e dalla procura della capitale, in Abruzzo è stata condotta dalla Polstrada di Chieti e Lanciano. La via della droga passava per la Val di Sangro e il capoluogo frentano, in modo da aggirare gli stretti controlli investigativi sulla capitale. In carcere, a Lanciano, è finito Antonio Di Donato, 32 anni, residente a Bomba, mentre i fratelli Emiliano e Federica Di Maddalena, rispettivamente 37 e 40 anni, residenti a Pennadomo, sono stati arrestati a Roma: l’uomo è in carcere, la sorella è ristretta ai domiciliari nella casa romana. Di rilievo il ruolo di Di Donato che, secondo gli investigatori, si occupava del controllo del transito della droga nel territorio Frentano oltre a gestire autonomamente anche lo spaccio locale.
La droga, in particolare marijuana pregiata sensimilla, era destinata al mercato romano. Secondo le risultanze investigative, dal 2011 quintali di sostanza stupefacente giungevano dall’Olanda, da importanti trafficanti di etnia rom, in Val di Sangro con i furgoni e, da qui, i tre arrestati provvedevano a portarli alla principale organizzazione romana di cui facevano parte, anche con viaggi in autobus, partendo dal terminal di Lanciano, con borsoni e valigie al seguito. Per non dare nell’occhio, portavano nei loro viaggi in pullman anche dei minori.
L’associazione a delinquere di traffico internazionale di droga provvedeva anche al riciclaggio di auto di lusso e al traffico di armi. Nel corso delle indagini, come si vede nei filmati forniti dalla polizia di Stato, sono emersi anche episodi inquietanti sulla pericolosità degli associati, che utilizzo’ le armi anche per punire coloro che sgarravano. Le immagini degli investigatori mostrano momenti di preparazione di missioni punitive. I fatti contestati risalgono al 2012-2013. In particolare, due anni fa, la Polstrada di Lanciano sequestrò 6 kg di marijuana-sensimilla a Pennadomo, nell’abitazione dei genitori dei fratelli Di Maddalena, arrestando i due anziani coniugi.
Nell’operazione in Val di Sangro sono state eseguite perquisizioni a Pennadomo, Bomba e in località Piane d’Archi di Archi (Chieti) con l’ausilio dei cani cinofili della Questura di Pescara.
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