Si avvicina la scadenza del primo gennaio 2027 e il Tribunale di Lanciano, come quelli di Vasto, Avezzano e Sulmona, rischia la chiusura se non interviene l’ennesima proroga.
In sintesi
- La scadenza: dal 1° gennaio 2027, senza proroga, rischiano di chiudere i Tribunali sub-provinciali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona.
- La soluzione indicata: il ddl Nordio, che supererebbe il sistema delle proroghe periodiche.
- La posizione della Lega: il segretario cittadino Quirino Ciccocioppo chiede di accelerare sul ddl o, in alternativa, una nuova proroga.
Con l’avvicinarsi della scadenza fissata al 1° gennaio 2027, la chiusura dei Tribunali sub-provinciali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona è tornata al centro del dibattito politico e territoriale.
Chiusura del Tribunale di Lanciano e ddl Nordio
La situazione attuale vede i riflettori puntati sull’iter istituzionale del ddl Nordio che punta a superare definitivamente la logica delle proroghe periodiche, blindando la permanenza in vita dei quattro tribunali abruzzesi.
La chiusura del Tribunale di Lanciano va assolutamente scongiurata – dichiara al TgMax Quirino Ciccocioppo, segretario cittadino della Lega – che cita dati allarmanti sui tempi della giustizia dopo la chiusura di Tribunali sub-provinciali in altre province d’Italia.
Il rischio per la Procura
Con la chiusura del Tribunale ci sarebbe anche la soppressione della Procura con accorpamento a quella di Chieti e la probabile conseguenza di un aumento della criminalità, come avvenuto nel caso dell’accorpamento dei sub tribunali in provincia di Foggia.
Ciccocioppo ha preso l’impegno di sollecitare la Lega, attraverso i suoi rappresentanti territoriali e nazionali, ad impegnarsi per l’approvazione del Ddl Nordio e, in alternativa, ad ottenere l’ennesima proroga.
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