Il Consiglio dei ministri ha approvato il Disegno di legge per la stabilizzazione definitiva dei tribunali sub-provinciali.
Proroga per Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto durante tutto l’iter parlamentare, con emendamento.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Disegno di legge per la stabilizzazione definitiva dei tribunali sub-provinciali.
Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto resteranno aperti durante tutto l’iter parlamentare che porterà all’approvazione del Ddl, grazie ad un emendamento dei senatori abruzzesi Liris e Sigismondi.
A dare notizia è il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il quale ricorda in una nota diffusa alla stampa l’impegno preso dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in occasione dell’incontro avuto a Roma a maggio scorso, alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti dei quattro ordini forensi dei tribunali abruzzesi a rischio chiusura.
“Come promesso dal ministro Nordio nell’incontro dello scorso maggio al Ministero della Giustizia, alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti degli Ordini forensi di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto, il Governo ha mantenuto gli impegni: il Disegno di Legge per la stabilizzazione definitiva dei tribunali sub-provinciali è stato approvato oggi in Consiglio dei Ministri. Ora la palla passa al Parlamento, dove auspichiamo una rapida approvazione, con il sostegno di tutte le forze politiche”.
Il Ddl, prosegue Marsilio, è
“una dimostrazione di coerenza, serietà e attenzione da parte del Governo e della maggioranza di centrodestra verso il territorio abruzzese e il principio della giustizia di prossimità”.
La proroga dell’apertura dei quattro tribunali minori di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto sarà garantita da un emendamento dei senatori abruzzesi Guido Liris ed Etel Sigismondi.
Emendamento già presentato e che servirà a scongiurare la chiusura dei quattro presidi di giustizia fino all’approvazione della nuova legge salva tribunali.
Marsilio, infine, confida
“che in Parlamento, accanto ai voti della maggioranza, si aggiungano anche quelli degli esponenti delle opposizioni, soprattutto di quei partiti e rappresentanti che da mesi si dicono preoccupati per le sorti dei tribunali”.

