Tua sponsorizza Flixbus, ma la pubblicità viene rimossa dopo la segnalazione della Cgil.
Davanti alla pubblicità tutto è lecito, vedi le campagne per i programmi sportivi di Sky che Mediaset trasmette sui propri canali generalisti, generando ottimi introiti per la Tv del Biscione. In Abruzzo, no: davanti alla pubblicità NON tutto è lecito. La Filt Cgil denuncia all’opinione pubblica “La pubblicità che campeggia sui mezzi TUA e che invita i cittadini ad avvalersi di un competitor privato per gli spostamenti a lunga percorrenza”, il riferimento è al colosso Flixbus, una start-up tedesca divenuta società di servizi commerciali per le aziende di trasporto pubblico locale.
Il manifesto che promuove Flixbus sugli autobus Tua “è la dimostrazione lampante ed esplicita – incalza la Filt Cgil – dello scenario ipotizzato dal Governo Regionale e che mira alla graduale privatizzazione del trasporto pubblico locale” accusa il sindacato che per venerdì 15 settembre ha proclamato lo sciopero di 4 ore sul tpl.
“In relazione al comunicato della Filt Cgil Abruzzo e delle segreterie territoriali relativo alla cartellonistica pubblicitaria ad un vettore privato sui mezzi di Tua SpA – precisa una nota aziendale – la pubblicità sui mezzi è gestita direttamente, con apposito contratto, dalla società IGPDecaux che ha venduto, a livello nazionale, lo spazio pubblicitario al vettore di trasporto privato. Tua Spa ha disposto la rimozione dei pannelli pubblicitari sui mezzi e ha dato mandato alla IGPDecaux di sottoporre, a preventiva autorizzazione, l’apposizione di pannelli con contenuti pubblicitari potenzialmente contrastanti con l’immagine aziendale”.
La Filt Cgil insiste. All’origine della decisione sullo sciopero, “vi sono i provvedimenti ufficializzati dalla Regione Abruzzo che avranno un impatto notevole sul futuro dell’azienda regionale di trasporto (TUA) ma più in generale sull’intero assetto del trasporto pubblico locale abruzzese”. Tra gli aspetti contestati nella dichiarazione di sciopero e sui quali la Cgil tornerà ad approfondire nei prossimi giorni con una serie di conferenze stampa che saranno organizzate anche in ambito locale, “vi è la cessione di un ramo d’azienda a Sangritana Spa che darà origine ad un trasferimento societario di tutti i servizi a lunga percorrenza ed interregionali oggi espletati da TUA (collegamenti da e verso Roma e da e verso Napoli). Una decisione che, unitamente alla decontribuzione di alcuni importanti servizi essenziali in grado oggi di assicurare i collegamenti dei tantissimi pendolari abruzzesi con la Capitale, andrà ad indebolire la società regionale di trasporto, limitandone fortemente i ricavi da traffico e determinerà altresì pesanti ricadute occupazionali soprattutto nelle aree interne”.
“L’operazione, contrariamente a quanto vorrebbero far credere Regione Abruzzo e la stessa TUA – scrive in una nota la Filt Cgil – non risponde ad alcun obbligo di legge che invece prevede espressamente la possibilità di mantenere all’interno di una società (seppur affidataria di servizi “in house”) anche servizi di natura commerciale purché gli stessi siano opportunamente separati dal punto di vista contabile/amministrativo dalle restanti attività”.
“La realtà – conclude il sindacato – è che dietro questa decisione del Governo regionale che farà resuscitare la Sangritana dando anche risposte a quella politica lancianese che non ha mai accettato e gradito la fusione e l’incorporazione in Tua, vi sono motivazioni e interessi davvero poco nobili che nulla hanno a che fare con le false affermazioni di voler tutelare e salvaguardare i 1600 dipendenti della società regionale di trasporto”.
