

“In un contesto di riduzione delle risorse – si legge nella nota sindacale – non è più procrastinabile una seria azione di recupero di produttività e di diminuzione dei costi che per quanto attiene il fattore lavoro è già stato formalizzato attraverso la recente sottoscrizione del nuovo contratto di secondo livello”.

“L’auspicio – concludono – è che tale appuntamento possa determinare una netta ed inequivocabile inversione di tendenza, senza la quale sarebbe fortemente a rischio il futuro di TUA oltre che la sostenibilità dell’intero comparto del Trasporto pubblico locale, per il quale si riafferma l’indispensabile azione di recupero da realizzare attraverso un riordino dei servizi che incida con parametri certi e percentualmente paritetici su tutte le aziende, sia per la gomma che per il ferro. In assenza di fatti concreti non potrà che esserci la mobilitazione”. La nota sindacale è a firma di Alessandro Di Naccio (Fit Cisl), Giuseppe Murinni (Uil Trasporti) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal).
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