Appalto al palo per la passerella da 4 milioni di euro.
Anno del Signore 2026: la Via Verde aspetta e spera il completamento mentre è tutto fermo a Lago Dragoni di Torino di Sangro,
segmento interrotto.
Resta ancora nel libro dei sogni il ponte in acciaio lungo quasi 80 metri per riannodare il filo spezzato della pista ciclopedonale interrotta per due chilometri e mezzo tra frane, erosione e smottamenti.
Lì dove l’ex tracciato ferroviario è collassato in mare e dovrebbe ricomporsi con una suggestiva passerella con pilastri in cemento armato, paratie, struttura in acciaio protetta da una fila di scogli.
Fondi necessari: 4 milioni di euro, finanziati dalla Regione Abruzzo.
Progetto pronto, stilato dagli architetti Riccardo Mancinone e Angela Polidoro e dall’ingegnere Lorenzo Presenza, tutti di Torino di Sangro.
Ma il via libera per la gara d’appalto accusa ritardi su ritardi con i pareri favorevoli degli enti preposti dalle immancabili lungaggini.
Manca all’appello ancora la verifica e validazione di progetto,
certificazione che attesta la conformità ed appaltabilità di un progetto di un’opera pubblica. E i tempi si allungano…
