Seconda edizione al parco delle Rose.
Telemax ha trasmesso in diretta da Lanciano,
dal parco Villa delle Rose, la solenne cerimonia di investitura del Mastrogiurato, interpretato per l’edizione 2026 da Massimiliano Carabba.
L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Il Mastrogiurato, attiva in città dal 1981.
La giornata è entrata nel vivo con il grande corteo storico animato da centinaia di figuranti.
Ad aprire la sfilata alle ore 17 è stato il quartiere Civitanova, forte del trionfo nella Tenzone disputata il giorno precedente, seguito nell’ordine da Borgo, Sacca e Lancianovecchia. Ciascun rione è stato affiancato da prestigiosi gruppi storici ospiti: Civitanova ha sfilato con il Palio delle Oche di Campomarino (Molise), il Borgo con gli Sbandieratori della città dell’Aquila, Sacca con la rievocazione Battaglia Turchi e Cristiani di Tollo e Lancianovecchia con il Gruppo Storico Giovanna I d’Angiò di Colletorto (Molise).
Il giuramento
In nomine populi anxanensis et facultatibus a decurionibus huius Universitatis nobis datis NOS MAGISTER IURATUS Coram Deo et omnibus vobis: Iuramus Nos Anxanenses Nùndinas recturos esse et mercaturae libertatem vidicaturos; Firma auctoritate; Iustus sententiis; Optimo consilio. Facimus autem ut frentanorum emporium more maiorum omnium regionum gentes benigne ac liberaliter excipiat.
Traduzione dal latino: Nel nome del Popolo di Lanciano e con i poteri a noi concessi dai Decurioni di questa Università Noi Mastrogiurato, davanti a Dio e a tutti voi: Giuriamo che amministreremo la Fiera di Lanciano e garantiremo la libertà di commercio con ferma autorità, con giuste sentenze ed ottimo discernimento. Faremo in modo che l’emporio dei Frentani, secondo il costume degli antenati, accolga benignamente e generosamente le genti di ogni paese.
Momento clou della manifestazione è stata la lettura del giuramento da parte di Massimiliano Carabba,
preceduta dalla voce registrata dell’indimenticato presidente Danilo Marfisi, prematuramente scomparso nel 2021.
In nomine huius Universitatis anxanensis, hanc urbem nundinarum diebus, servandam et custodiendam, tibi committimus. Hoc tempore, vetus et novum Anxanum, regas. Nunc de hoc: Iura!
Traduzione dal latino: In nome di questa Università di Lanciano, ti affidiamo questa Città da custodire e tutelare, durante il periodo delle fiere. In questo tempo dovrai reggere la Città vecchia e nuova di Lanciano. Ora su ciò: giura!
Quindi, dopo il giuramento il Mastrogiurato ha aperto la Fiera:
Sursum regni et urbis vexilla! Si alzino i vessilli del Regno e della Città.
La conduzione e la guida degli ospiti all’interno del parco sono state curate dal presidente Carlo Ciccocioppo insieme a Domenico Maria Del Bello.
Per il secondo anno consecutivo la cerimonia si è svolta con successo nella cornice del Parco Villa delle Rose, l’antico Piano delle fiere.
In serata il corteo si è ricomposto per scortare il Mastrogiurato lungo corso Trento e Trieste, cpn gli spettacoli di Sbandieratori, tamburi, combattimento, fino a piazza Plebiscito, dove la rievocazione si è conclusa con il concerto di musiche medievali dei Giullari di Spade.
Chi è il XLIV Mastrogiurato
Il protagonista di questa edizione è stato Massimiliano Carabba Tettamanti Redwill, 48 anni, dottore in informatica e cultore di memorie patrie. Vive e lavora a Roma.
Da sempre profondamente legato alla terra d’origine della sua famiglia, unisce alla professione una straordinaria passione per la storia locale, distinguendosi come un attento cultore di memorie patrie e un infaticabile ricercatore di documenti inediti relativi alla città di Lanciano e alle sue famiglie storiche. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi contributi di rilevante interesse storico e ha fondato il portale Anxanum.net, uno spazio virtuale prezioso che raccoglie studi e ricerche inedite sul capoluogo frentano, affiancato dalla nota pagina Facebook “Lanciano Sparita”, punto di riferimento per la condivisione di immagini, memorie e frammenti del passato cittadino. Il suo impegno culturale si concretizza anche nella scrittura di saggi, tra cui un approfondito studio dedicato alle famiglie lancianesi del quartiere Borgo, contenuto nel volume intitolato “Quattrocento”, edito in occasione dei 400 anni dalla fondazione dell’Arciconfraternita Morte e Orazione – San Filippo Neri.
A lui si deve, infine, la meticolosa ricerca storico-iconografica che ha permesso di restituire alla città di Lanciano lo stemma civico originale, recuperandone i tratti autentici che erano stati alterati nel corso del tempo.
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