La nuova polemica per via Tinari.
Dopo il taglio dei 13 tigli in via Rosato per la realizzazione di 3 nuove palazzine e nuova viabilità, che ha visto una manifesta spaccatura nella giunta comunale di Lanciano, in queste ore un altro progetto proposto da un privato, questa volta in via Tinari,
crea un solco profondo nel governo cittadino.
L’approvazione della proposta di urbanistica negoziata avanzata dalla società “Hotel Excelsior S.r.l.”, avvenuta durante la seduta del 14 luglio 2026, ha reso evidente una profonda frattura politica all’interno dell’esecutivo guidato dal sindaco Filippo Paolini.
Il clima in sala è apparso subito teso:
al momento dell’appello mancavano infatti gli assessori Cinzia Amoroso e Tonia Paolucci. Un quadro che si è complicato nel corso dei lavori, quando l’assessore e vicensindaco Danilo Ranieri, dopo aver presenziato all’avvio della seduta, ha deciso di abbandonare la riunione, riducendo a soli cinque membri il numero dei presenti chiamati a decidere su una trasformazione territoriale di tale rilevanza.

Al centro del dibattito vi è la riqualificazione dell’ambito urbano ZUE n. 5. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo commerciale e di servizi, che si sviluppa su un’area complessiva (Lotto A) di oltre 13.900 metri quadrati. L’intervento privato si articola nella costruzione di due edifici commerciali e una struttura dedicata alla ristorazione, dotati di parcheggi e aree di manovra dedicate. Non è prevista alcuna componente residenziale:
la destinazione d’uso è esclusivamente commerciale.
A fronte dello sviluppo edilizio, il soggetto attuatore ha concordato con l’amministrazione una serie di interventi di compensazione urbanistica. Il privato si è impegnato a realizzare, a propria cura e spese, l’ampliamento della rotatoria esistente tra via Tinari e Strada Colacioppo, trasformandola in una rotatoria compatta a due corsie per migliorare la viabilità, e a costruire un parcheggio pubblico su un’area comunale in disuso. L’accordo include inoltre la cessione gratuita di oltre 3.500 metri quadrati di terreno (dal Lotto B) per la creazione di un grande parco attrezzato di circa 6.000 metri quadrati, oltre alla monetizzazione di ulteriori standard urbanistici per un valore di 335.183,50 euro.
Se da un lato l’amministrazione difende l’operazione come un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che consente di ottenere infrastrutture strategiche senza costi per l’Ente, l’assenza e la successiva uscita di tre assessori sollevano interrogativi sulla tenuta politica della maggioranza.
La giunta ha comunque approvato il provvedimento,
ma l’eco delle assenze resta il segno tangibile di una divergenza interna su come gestire lo sviluppo urbanistico della città. Nel nuovo polo commerciale sarebbero previsti un Fast Food della catena internazionale Burger King, un ristorante e un supermercato Lidl, marchio non ancora presente in città.
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