Blitz della polizia al liceo scientifico “Galileo Galilei” di Lanciano: circa 1.300 studenti controllati con il metal detector dopo un messaggio anonimo su Instagram che annunciava una sparatoria a scuola. La minaccia si è rivelata del tutto infondata. Sul caso indaga la polizia postale.
Il blitz al liceo scientifico Galilei
La scuola era ignara di tutto quando è scattato il blitz delle forze dell’ordine al liceo scientifico Galilei di Lanciano.
Gli agenti hanno passato al setaccio gli zaini degli studenti con l’ausilio del metal detector: sono stati controllati circa 1.300 studenti, a seguito di un messaggio anonimo comparso su una pagina social che annunciava una presunta aggressione e una sparatoria all’interno dell’istituto. Fortunatamente, al termine delle verifiche, la minaccia si è rivelata del tutto infondata.
Il messaggio anonimo sulla pagina “spotted”
Il messaggio è apparso su una pagina “spotted” di Instagram, quelle in cui gli studenti si scambiano messaggi senza firmarsi. Annunciava per il giovedì una sparatoria allo scientifico, con 67 vittime. Il giorno seguente, nella stessa chat anonima, sono comparsi anche messaggi di condanna verso chi aveva lanciato il falso allarme.

Un possibile caso di emulazione
L’episodio richiama alla mente casi analoghi registrati recentemente in altri istituti italiani, alimentando il dibattito pubblico sulla sicurezza negli ambienti scolastici e sulla circolazione di contenuti non verificati sul web. L’autore del messaggio potrebbe aver voluto emulare un episodio avvenuto in un istituto di Roma, dove uno studente aveva annunciato una strage.
Indaga la polizia postale
Sul caso è ora al lavoro la polizia postale, incaricata di ricostruire la provenienza esatta del messaggio e di risalire all’identità di chi lo ha pubblicato online.

Cosa significa “67”, il tormentone della generazione Alpha
Dalle prime analisi è emerso un dettaglio particolare legato al testo diffuso: la cifra 67 utilizzata nel messaggio fa riferimento a un tormentone virale diffuso tra i giovanissimi della generazione Alpha, che non ha alcun significato.
L’espressione trova origine nel brano “Doot Doot (6 7)” del rapper americano Skrilla e nei contenuti social legati al cestista della NBA LaMelo Ball, alto sei piedi e sette pollici. Il gesto delle mani di un ragazzino, ripreso durante una partita, è poi esploso su TikTok diventando un meme globale: nel 2025 il dizionario americano Dictionary.com ha scelto “67” come parola dell’anno. Un codice di riconoscimento generazionale privo di un senso logico o intimidatorio reale, ma capace di innescare allarmi sproporzionati.
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