Lotta alla contraffazione.
La Guardia di Finanza di Teramo ha intensificato i controlli contro contraffazione e abusivismo commerciale: sotto la lente maschere, trucchi per bambini e gadget privi delle indicazioni obbligatorie.
Sono 27.238 i prodotti irregolari sequestrati dalla Guardia di Finanza a Mosciano Sant’Angelo, nel Teramano, nell’ambito del dispositivo predisposto dal Comando provinciale di Teramo con l’avvicinarsi della festa di Halloween.
L’operazione rientra nell’azione di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, che i finanzieri hanno intensificato sul territorio per frenare la vendita di articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
I militari della Compagnia di Giulianova hanno individuato un esercizio commerciale al dettaglio, gestito da un soggetto extracomunitario, che metteva in vendita articoli a tema Halloween in violazione del Codice del Consumo.
Tra la merce maschere, trucchi per bambini, gadget e prodotti di cancelleria,
tutti privi delle informazioni minime identificative: il nome del fabbricante, il Paese di produzione e l’indicazione dell’importatore. Dati che, per legge, devono comparire in modo visibile e leggibile sulle confezioni, riportati in lingua italiana.
Si tratta di indicazioni tutt’altro che formali: garantiscono al consumatore la conoscenza della natura del prodotto che acquista e la sicurezza per la propria salute al momento dell’utilizzo, aspetto particolarmente delicato quando si parla di articoli destinati ai più piccoli.
I 27.238 prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo ai sensi dell’articolo 13 della Legge 689/1981, in attesa della successiva confisca e distruzione. Il titolare dell’attività è stato segnalato alla Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, sede di Teramo, per la contestazione della sanzione amministrativa, che va da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro.
L’attività della Guardia di Finanza, si precisa, mira a tutelare il mercato dalla diffusione di merce non conforme e a garantire agli operatori onesti condizioni di leale concorrenza, oltre che la salute dei consumatori.



