Pescara, 24 febbraio 2015 – Sono entrati in Consiglio regionale con una t-shirt stile ghostbusters con su scritto ‘Vietato nascere’:
i consiglieri regionali di centrodestra, a cui hanno dato manforte quelli del M5s, protestano così contro la decisione della Regione Abruzzo di chiudere i punti nascita di Sulmona (L’Aquila), Atri (Teramo), Penne (Pescara) e Ortona (Chieti). “D’Alfonso vuole incassare al più presto il commissariamento della sanità a spese dei cittadini abruzzesi”, è quanto ha spiegato il consigliere e capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri. Il Consiglio regionale è iniziato con larghi vuoti tra i banchi della maggioranza. “Si spendono 4 milioni di euro per Asl di Pescara – ha proseguito Sospiri – quando si potevano comprare delle ambulanze pediatriche. La spesa sanitaria in Abruzzo è sotto controllo, anche Chiodi era contrario alla chiusura dei punti nascita e, infatti, ha resistito per cinque anni. Atri e Ortona sono al limite delle 500 nascite, quindi questa decisione è incomprensibile”, ha chiuso Sospiri.
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