[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qaTbHCh1LwM[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 24 febbraio 2015. Si è fatto attendere tre quarti d’ora oltre l’orario di convocazione del Consiglio regionale, fissato alle 11 a Pescara, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, provocando al protesta sui banchi dell’opposizione da parte di Forza Italia, sostenuta dal M5s. Mauro Febbo e i suoi colleghi di partito si sono presentati in aula indossando t-shirt da ghostbuster: a Sulmona, Atri, Ortona e Penne è vietato nascere per colpa vostra. Il provvedimento è assunto per quei reparti con numero di parti inferiore a 500. In tutta risposta, il presidente D’Alfonso, commissario ad acta per al sanità in Abruzzo, dopo il suo arrivo in Consiglio ha preso la parola dicendo che è ora di “cambiare le regole in aula”. “Non è possibile – ha proseguito D’Alfonso dopo un battibecco tra Febbo e il sottosegretario alla presidenza della Regione, Camillo D’Alessandro – che in quest’aula prevalga sempre chi alza la voce e usa toni forti”. “La spettacolarizzazione non va bene” ha detto D’Alfonso rivolgendosi al presidente dell’assemblea regionale e chiedendo “misure idonee come il biasimo o l’allontanamento dall’aula”.
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