[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=a8hbhQXjyR8[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 14 novembre 2015. Passa a larga maggioranza il Si al referendum confermativo dei lavoratori di Tua, la nuova azienda unica di trasporto regionale, chiamati a esprimersi sul contratto di secondo livello. Al terimine dello spoglio delle schede, che si è svolto a Pescara, nella sede della Regione in viale Bovio, con 773 voti favorevoli, pari ad una percentuale del 64,4%, e 403 contrari, pari al 33,5%, il referendum ha dato il via libera al nuovo contratto di secondo livello firmato il 26 ottobre scorso. Su un totale di 1563 dipendenti, hanno votato in 1201, oltre il 75%. Ne ha dato notizia il consigliere regionale delegato ai Trasporti, Camillo D’Alessandro, commentando: “E’ una delle più belle vittorie che consegue la Regione dal momento dell’inizio di questa legislatura, perchè deriva dal coraggio di fare ciò che si è detto, cioè le riforme, spazzando via coloro i quali hanno tentato di ostacolare il cambiamento”. Il riferimento di D’Alessandro va a quelle che definisce “strumentalizzazioni frutto di finti argomenti” da parte del centrodestra “che – aggiunge il consigliere delegato – ha avuto 66 mesi di tempo per fare ciò che la maggioranza del presidente D’Alfonso ha fatto in poco più di un anno”; D’Alessandro non risparmia neppure il m5s, che “ha provato a strumentalizzare – ha dichiarato a fine spoglio – le paure dei lavoratori”.
Per le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, “Il contratto aziendale di ‘Tua’ rappresenta solo una prima fondamentale premessa per far decollare un’azienda regionale che ad oggi evidenzia ancora gravi carenze organizzative, essendo ancorata alle precedenti organizzazioni ereditate da Arpa, Gtm e Sangritana per nulla armonizzate”. “Occorre presto una nuova organizzazione – dicono i sindacati – un’operazione di difficile concretizzazione se non si provvede celermente al trasferimento su Pescara degli uffici della Direzione Generale di Chieti, ove peraltro la società TUA continua a pagare inaccettabili onerosi canoni di affitto per le sedi di via Asinio Herio e di via dei Peligni. I lavoratori hanno fatto la loro parte – dicono gli esponenti dei sindacati – ora tocca alla politica e al cda”. Cgil, Cisl, Uil e Cisal di settore si aspettiamo il mantenimento degli impegni sottoscritti sia dalla politica sia dal Cda di Tua, a cominciare dal Piano Industriale per il quale va riaperto un confronto costruttivo, al fine di definirne i contenuti a breve. I sindacati, infine, chiedono il contenimento dei costi del management e delle figure apicali, gratificate in passato – dicono in coro – attraverso riconoscimenti ad personam deliberati dai precedenti Consigli di Amministrazione e in assenza di accordi sindacali”.
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