[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=unUNdpUXGrQ[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 12 maggio 2015. Politica: in campagna elettorale Luciano D’Alfonso disse che avrebbe tagliato gli stipendi di consiglieri e assessori regionali, è passato un anno ma nessun taglio è stato fatto. Questo l’attacco di Maurizio Acerbo al presidente della Regione Abruzzo.
“In campagna elettorale D’Alfonso disse che avrebbe tagliato gli stipendi di consiglieri e assessori regionali”. È passato un anno, ma nessun taglio è stato fatto. Questo l’attacco di Maurizio Acerbo al presidente della Regione Abruzzo. Il M5s ha presentato una proposta di legge sul taglio dei costi della politica, sottolinea Acerbo, ma la maggioranza non lo fa andare avanti, “facendo persino mancare il numero legale” in commissione. “E’ una aperta e spregiudicata presa in giro, un comportamento di palese violazione della parola data”, commenta Acerbo, sottolineando che “Chiodi non aveva mai promesso di tagliare gli stipendi consiglieri, D’Alfonso si. L’impegno ripetuto in tutte le salse durante la campagna elettorale era quello – ricorda l’ex consigliere regionale di Rifondazione comunista, di portare la retribuzione complessiva degli eletti regionali a circa 5.000 euro lordi”.
“Il camion delle promesse di Luciacamion ha finito la benzina ed è rimasta in campo la solita vecchia politica”, per questo Acerbo ha ribattezzato simpaticamente il presidente della Regione “Dalfocchio” non volendo usare espressioni e aggettivi più diretti di uso popolare. D’Alfonso e la sua coalizione hanno assunto un impegno programmatico, hanno la maggioranza per attuarlo e la competenza è interamente nelle loro mani. Non si tratta di uno dei tanti temi complessi su cui Dalfocchio ha promesso mari e monti, andando ben oltre le proprie competenze istituzionali. Per tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali basta una legge regionale, anzi un emendamento di poche righe! Non ci vuole Mandrake ma semplicemente una persona seria che mantenga la parola data. Noi ovviamente non abbiamo mai creduto nelle promesse di D’Alfonso e conoscendolo non l’abbiamo appoggiato. Sapevamo benissimo – per esperienza – che quella coalizione non avrebbe portato avanti obiettivi di rinnovamento reale. Ciò non toglie che sia doveroso richiamarli al rispetto degli impegni assunti e che a noi si associno tutti i cittadini abruzzesi. Negli ultimi tempi D’Alfonso ha minacciato di azioni legali chi ne mette in discussione l’onorabilità. Gli facciamo presente che nessun avvocato potrà restituirgli l’onorabilità se non mantiene la parola data come ha fatto finora”.
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