L’ira dei sindaci Di Renzo e Piccone.
Torna l’incubo inquinamento batteriologico nei comuni di Lama dei Peligni e Taranta Peligna.
In seguito a una nota del Sian Asl 02, i sindaci sono stati costretti a emanare ordinanze di divieto dell’uso dell’acqua a fini alimentari per l’intero centro abitato.
La criticità, già emersa nel luglio 2025, sembra legata all’inidoneità dei punti di prelievo presso le fontane pubbliche, mentre altri campionamenti sulla rete hanno dato esiti positivi.
Durissima la presa di posizione dei primi cittadini, Tiziana Di Renzo di Lama dei Peligni e Francesco Piccone di Taranta Peligna, contro l’ente gestore Sasi: nonostante le richieste, non sarebbe giunta alcuna indicazione tecnica utile a circoscrivere le zone interessate, obbligando i comuni a restrizioni generalizzate per tutelare la salute pubblica.
“Non è ammissibile – scrivono i due sindaci – che l’Ente preposto ometta indicazioni per circoscrivere la problematica”.
“È inspiegabile che solo oggi ci dicano di creare punti di prelievo ad hoc per evitare dati sballati. Ci rincresce creare disagi ai cittadini senza avere competenza diretta e senza il supporto di chi gestisce la rete”.
I sindaci lamentano la mancata collaborazione del gestore e l’assenza di personale in loco,
sottolineando come la risorsa idrica della sorgente di Taranta sia d’eccellenza.
Si auspica ora un’immediata inversione di rotta logistica per evitare che l’inefficienza tecnica penalizzi oltremodo la cittadinanza.
