Gli amministratori pubblici del Partito Democratico e campo largo si sono incontrati per avviare la discussione.
La tutela dell’acqua pubblica e la riforma del sistema idrico in Abruzzo diventano la priorità nell’agenda politica del campo largo.
A Montemarcone di Atessa, amministratori e rappresentanti del centrosinistra si sono riuniti per tracciare una nuova rotta nella gestione della risorsa più preziosa del territorio, puntando a un modello che metta al primo posto il cittadino e l’efficienza del servizio.
All’incontro hanno partecipato
sindaci, consiglieri regionali, provinciali e comunali, oltre ai segretari di partito e ai portavoce delle liste civiche.
Il dibattito ha portato alla nascita di un gruppo di lavoro tecnico, composto dai vertici provinciali delle forze politiche e da esperti, come l’ex presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe.
L’obiettivo principale è la creazione di un ente gestore unico attraverso il consorzio tra Sasi, Aca e Saca, che oggi operano rispettivamente nelle provincie di Chieti, Pescara e nel Sulmonese.
Questa nuova governance avrà il compito fondamentale di garantire il contenimento delle tariffe e, contemporaneamente, di avviare una massiccia opera di riqualificazione della rete idrica per contrastare le perdite.
Una sfida cruciale per assicurare un futuro sostenibile e pubblico alla gestione dell’acqua in Abruzzo.
Il sindaco di Roccascalegna, Domenico Giangiordano, è rappresentante del centrosinistra nell’Ersi, ente regionale del sistema idrico.
Ha moderato l’incontro Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti. Intervento tecnico introduttivo di Mario Paolini, Cda Sasi.
