[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=T1SdCQzd4Z0[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 9 febbraio 2016 – Atessa: i venti posti letto per la lungodegenza dal “Renzetti” di Lanciano sono solo un contentino temporaneo per il “S.Camillo de Lellis”, il sindaco Nicola Cicchitti chiede al presidente della Regione D’Alfonso di ripensare la sanità abruzzese.
“Ad Atessa vogliamo un ospedale, non un cronicario a scadenza”. Il sindaco del capoluogo sangrino, Nicola Cicchitti, torna a protestare per quelle che definisce “le scelte sbagliate operate nell’ambito della sanità abruzzese” e che “in breve tempo – scrive il sindaco in una nota – hanno messo in difficoltà gli ospedali di primo livello, dove il personale non riesce a dare risposte e le liste di attesa si allungano”.
Ciò che è accaduto nei giorni scorsi al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti di Lanciano dovrebbe far riflettere gli amministratori regionali” prosegue il primo cittadino di Atessa, il quale sottolinea inoltre che “non è un caso isolato la vicenda di un papà che, preoccupato delle condizioni del proprio bambino, deve attendere cosi a lungo per la disponibilità di un posto letto da spazientirsi e dare in escandescenze”.
“Tutto questo non ci meraviglia più di tanto – prosegue Cicchitti – basta solo pensare che qualche settimana fa una signora ha partorito dentro il vano ascensore. La realtà – dice il sindaco – è che la sanità abruzzese non riesce neanche a dare sufficienti spazi e locali, figuriamoci risposte per la salute dei cittadini – però – sottolinea Cicchitti – certi ospedali sono stati chiusi e abbandonati con stanze e corridoi vuoti e sale operatorie nuovissime, all’avanguardia e non utilizzate”.
“I nostri amministratori regionali sono convinti che allungando i tempi di attesa per esami e ricoveri si possano ottenere i risparmi necessari per il rientro dei costi della spesa sanitaria regionale. Al contrario – denuncia il sindaco di Atessa – si alimenta la mobilità passiva verso ospedali di altre regioni, verso le cliniche private con costi a carico dei cittadini abruzzesi che oltre che patire i disagi , devono mettere due volte mano al proprio portafoglio”.
E a proposito dei recenti 20 posti letto destinati dal Renzetti al San Camillo de Lellis, “Il contentino – scrive Cicchitti – arriva con il reparto di lungodegenza, che pare sia solo provvisorio – precisa il sindaco di Atessa – per permettere la ristrutturazione all’ospedale di Lanciano”.
“Sono i cittadini abruzzesi che pagano le scelte della sanità e allora – conclude Cicchitti nella sua nota – non sarebbe il caso di ripensarla questa sanità abruzzese che a tutt’oggi pare sia frutto dì scelte personali dell’assessore regionale Paolucci assecondate dal Presidente D’Alfonso? La sanità abruzzese non può e non deve essere una proprietà privata e merita sicuramente un modello diverso confacente alle caratteristiche della nostra Regione”.
Cronaca
- Lanciano: nessuna notizia sui tre bambini allontanati dai genitori
- Its Lanciano e Honda Italia, un nuovo corso per i tecnici del futuro
- Ortona: investito da un camion, anziano ricoverato in gravi condizioni
- Lanciano: danza, musica e teatro per la XII edizione del Flic
- Lanciano: tre bambini allontanati dai genitori
- Altino: uccise la nonna, perizia psichiatrica su Alessandro Carminucci
- STEM e alta tecnologia: accordo tra Its Academy Lanciano e INFN Laboratori nazionali del Gran Sasso
- Alberto Bagnai si è dimesso dalla Camera dei deputati

