[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=XtgsOh757Rk[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 16 settembre 2015. Regione: dopo tutta la notte trascorsa in aula il consiglio regionale ha votato la modifica al Regolamento interno per i lavori dell’Assemblea senza raggiungere tuttavia la maggioranza qualificata dei 21 voti, la modifica tornerà in aula per una seconda lettura. La modifica riguarda la previsione degli “emendamenti d’urgenza” che la Giunta può presentare sia in Consiglio sia in Commissione.
Il Consiglio regionale, ha votato – dopo 20 ore di dibattito, proseguito tutta la notte – la modifica al Regolamento interno per i lavori dell’Assemblea. In prima lettura il provvedimento ha visto 16 voti a favore, un astensione (quella di Mario Mazzocca, Sel) e 9 voti contrari. Non essendo stato raggiunto il quorum di 21 voti (maggioranza qualificata richiesta), la modifica tornera’ in Aula per una seconda lettura. Se anche in questo caso dovesse mancare il quorum di 21 voti, in terza lettura sara’ sufficiente la maggioranza semplice. La novita’ principale della modifica riguarda la previsione dei cosiddetti “emendamenti d’urgenza”, che la Giunta puo’ presentare sia in Consiglio, che in Commissione, e che “esprimono l’orientamento conclusivo del progetto”. Questi emendamenti vengono votati per primi e la loro approvazione determina la decadenza di ogni altro emendamento o subemendamento.
Dopo la modifica al Regolamento interno per il funzionamento dei lavori dell’Assemblea, il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione sulla riorganizzazione delle Prefetture e impegna il presidente D’Alfonso ad attivarsi per impedire l’accorpamento di Chieti con Pescara e di Teramo con L’Aquila. In subordine si chiede di evitare la chiusura delle sedi di Chieti e Teramo, prevedendo un Ufficio centrale del Governo e 3 sedi distaccate, cosi’ da garantire il presidio nei 4 capoluoghi di provincia. Respinta, invece, la risoluzione del M5S sulla petrolizzazione, in quanto la Giunta ha comunicato di aver gia’ previsto di ricorrere alla magistratura ammininistrativa contro gli ultimi provvedimenti autorizzatori rilasciati recentemente. Via libera anche alle variazioni al bilancio del Consiglio regionale e al progetto di legge sull’autoporto di Castellalto, che trasferisce la proprieta’ della struttura dalla Regione all’Arap (l’agenzia regionale attivita’ produttive), che potra’ destinarla alle proprie finalita’ istituzionali. E’ stato inoltre approvato il progetto di legge a favore dei soggetti con disturbi specifici d’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), che introduce l’attivazione di percorsi diagnostici, oltre a misure da attuare in ambito scolastico e lavorativo. Gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta.
“Ancora una volta abbiamo avuto ragione noi e torto le piazzate, perche’ di questo si tratta. Il teatrino inscenato dalle opposizioni sulla presunta norma bavaglio e condita di ulteriori epiteti, ha lasciato poi il posto alla scoperta che la stessa norma e’ stata in vigore da anni nella Regione Piemonte, notoriamente illiberale e bolscevica, finanche simile ad altre regioni italiane. In questa norma si stabilisce il principio sacrosanto, laddove il governo regionale ne ravvisi urgenza, di evitare il blocco ostruzionistico dato dagli emendamenti”. Cosi’ il consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro – sulla norma relativa alla modifica del Regolamento in Consiglio approvata, comunque, solo in prima ‘lettura’. “Per applicare questa norma si devono pero’ verificare due condizioni: la condizione di urgenza e l’ostruzionismo. Se pero’ un’opposizione esiste in vita solo grazie alla quantita’ di emendamenti ostruzionistici e non per la qualita’ delle proposte – sostiene D’Alessandro – finisce poi per inscenare la farsa di ieri sera e la conseguente brutta figura. Tuttavia abbiamo assunto l’impegno di modificare ulteriormente il testo, venendo incontro alle aspettative di maggiore garanzia del diritto delle opposizioni. Per essere chiari eravamo disponibili a modificare la norma da subito, ma a causa della non volonta’ di una parte dell’opposizione l’accordo raggiungibile e’ saltato. Tuttavia manterremo l’impegno assunto in aula e tra due consigli l’Abruzzo non avra’ una legge bavaglio ma un “Salva Abruzzo”. Quando verra’ ricostruita la storia della Regione Abruzzo si comprendera’ che gran parte del debito pubblico lasciato in eredita’, parliamo di 530 milioni di euro, deriva in larga parte proprio dalla pratica emendativa e ostruzionistica, per dirla in parole chiare: faccio ostruzionismo per trattare. Oggi la maggioranza – conclude D’Alessandro – porta a casa non solo il primo passo verso la modifica del regolamento ma approva anche il differimento dei termini relativamente alla Legge sulle costruzioni in zona sismica, il progetto sui disturbi DSA, l’autoporto di Castellalto e la risoluzione sull’accorpamento delle Prefetture”.
“Altro che Province e cultura, il centrosinistra punta solo al ‘golpe’. Cosi’, in una nota, il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri che si dicono “indignati per quanto accaduto oggi alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale dove tutto e’ rimasto fermo all’11 agosto e i provvedimenti attesi e tanto sbandierati dalla maggioranza di governo rimangono solo promesse, parole e chiacchiere”. “D’Alfonso – proseguono i due esponenti politici di opposizione – aveva detto che questo Consiglio era una cloaca, e l’ha resa una cloaca. La maggioranza se ne sbatte delle Province e dei loro lavoratori, se ne sbatte del trasporto degli studenti disabili, se ne sbatte dell’Istituzione sinfonica abruzzese e delle altre istituzioni culturali abruzzesi come Mastrogiurato e Giostra cavalleresca, se ne sbatte delle variazioni di bilancio per dare un po’ di ossigeno ai lavoratori dell’Ara, dei Centri di ricerca, dei vongolari, delle imprese edili che hanno le pratiche bloccate, del Genio Civile, ecc. Al termine di questa giornata possiamo affermare con certezza e infinita amarezza che l’unico obiettivo del centrosinistra e’ realizzare questo ‘golpe’ che non ha precedenti nella storia quarantennale di questa Regione”. “L’atto presentato dall’ex sottosegretario D’Alessandro – sottolineano i consiglieri di Forza Italia – e’ quanto di piu’ arrogante, indecente, irrispettoso e scandaloso poteva produrre questo centrosinistra e certifica in modo lampante, semmai ce ne fosse stato bisogno, come questo governo regionale in un anno e mezzo abbia prodotto solo parole, parole, soltanto parole. Nulla di concreto e’ stato fatto, e’ tutto fermo e ingessato mentre gli abruzzesi aspettano delle risposte che chissa’ quando arriveranno. Siamo indignati di fronte al comportamento tenuto dal governo D’Alfonso che ogni giorno viene meno alle promesse elettorali che oggi restano solo fumo negli occhi dei cittadini. La Regione facile, veloce e trasparente che il presidente ipocritamente annunciava – concludono Febbo e Sospiri – si sta rivelando solo un instabile castello di chiacchiere che non ha fondamenta ma le cui crepe si ripercuotono sulle spalle dell’intera collettivita’ e non certo del suo monarca. Purtroppo tutto questo lo stanno pagando gli abruzzesi e continueranno a pagarlo in termini di occupazione, siamo l’unica regione in Italia con il segno meno in termini di occupazione e aumento della disoccupazione (fonte Cgil), in termini di fondi comunitari delle precedente programmazione 2007/2013 che verranno restituiti alla Comunita’ Europea, e per la nuova siamo con mesi e mesi di ritardo”.
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