In attesa del Mimit.
Adesione totale allo sciopero dei 143 dipendenti
negli stabilimenti di Lanciano e Atessa e decisione congelata al Consiglio di Amministrazione: la mobilitazione dei lavoratori della Baomarc segna un primo, importante punto a favore della vertenza.
Nella riunione di oggi, infatti, la compagine societaria ha stabilito di sospendere la scelta sulla liquidazione giudiziale in attesa del tavolo convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il prossimo 22 ottobre.
Un cauto ottimismo traspare dalle parole dei rappresentanti dei lavoratori, pronti a dare battaglia per salvaguardare il futuro produttivo dell’impianto e della Val di Sangro.
“Ritengo – dichiara Alfredo Fegatelli, Fiom Cgil – che il dissenso espresso venerdì scorso dalla delegazione sindacale unitaria, insieme alla mobilitazione dei lavoratori, abbia contribuito a fermare, almeno per il momento, questa scelta.
L’unità sindacale e la lotta pagano”.
La palla passa ora al livello istituzionale e politico, chiamato a fare chiarezza sulla posizione del socio di maggioranza cinese Baosteel e sul rispetto degli accordi originari legati alla reindustrializzazione dell’ex Honeywell.
Il Mimit dovrà garantire gli impegni assunti
e individuare soluzioni concrete per evitare ricadute drammatiche sull’indotto Stellantis e sull’occupazione del territorio.
I sindacati, tuttavia, non abbassano la guardia e confermano la linea della fermezza.
“Manteniamo alta l’attenzione:
lo stato di agitazione permane fino a quando non avremo garanzie concrete sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori”, conclude Fegatelli.
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