[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=N-eolNT8aEk[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 19 ottobre 2015. I soldi per gli interventi contro il dissesto idrogeologico, promessi da D’Alfonso non ci sono. La denuncia è del gruppo consiliare di Forza Italia.
“Non c’è copertura finanziaria per i quasi 29 milioni di euro di risorse che il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, aveva assicurato per gli interventi contro il dissesto idrogeologico”. A denunciarlo sono i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, i quali, sottolineando che dei soldi “non c’è nessuna traccia”, si chiedono “che fine abbiano fatto i fondi promessi” dal governatore. “A marzo – ricordano i consiglieri – l’Abruzzo fu colpito da una violenta ondata di maltempo che causò notevoli danni su tutto il territorio e culminò con il riconoscimento dello stato di calamità. Il 12 marzo il D’Alfonso scrisse alla Presidenza del Consiglio per esporre la riformulazione dei fondi Fas necessari per ‘intervenire tempestivamente’ su tutto il territorio con 87 interventi divisi per le quattro province e una spesa complessiva pari a 28 milioni 851 mila euro (circa 3,9 per la provincia di Pescara, 16 per Chieti, 5 per L’Aquila e 3,5 per Teramo). I Comuni quindi si sono attivati per portare avanti i rispettivi progetti insistendo nel chiedere alla Regione le relative concessioni”. “Ma i fondi necessari – dicono Febbo e Sospiri – non ci sono né per cassa né per competenza: la rimodulazione Fas non è andata a buon fine e la Giunta non sa dove e soprattutto come reperire le risorse. La situazione è gravissima se consideriamo le enormi criticità esistenti su tutto il nostro territorio come evidenziato anche dallo stesso D’Alfonso nella sua missiva del marzo scorso”. “E’ chiaro, quindi – aggiungono i consiglieri – che non c’è altro tempo da perdere e per questo chiediamo a D’Alfonso di mettere una pezza a questa ennesima figuraccia. Lo invitiamo a dirottare le risorse che ha destinato a interventi sicuramente più propagandistici ma meno utili ed emergenziali, come il Ponte del Cielo, da 1,5 milioni di euro, in favore di progetti oggettivamente più indispensabili alla collettività. Anche i lavori per la Chiesa di San Giovanni Teatino (Chieti) o per altre opere ecclesiastiche, come la casa del pellegrino del Volto Santo, sono sicuramente meno urgenti e rimodulando quelle risorse si potrebbero recuperare oltre 6 milioni di euro”. “I fatti tragici dei giorni scorsi – concludono Febbo e Sospiri – hanno dimostrato come gli interventi contro il dissesto idrogeologico vadano messi in cima alla lista della cose da fare da parte di questo Governo regionale che si deve decidere finalmente a dare risposte concrete agli abruzzesi”.
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