
Lanciano, Tgmax 18 giugno 2016 – Domenica 19 giugno 2016 si vota dalle 7 alle 23 per il turno di ballottaggio in 4 Comuni d’Abruzzo con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, Vasto, Lanciano, Sulmona e Roseto degli Abruzzi. Alle urne anche i cittadini di due piccoli centri dell’Aquilano, Civita d’Antino e Ortucchio, che sceglieranno i rispettivi sindaci allo spareggio: al primo turno, infatti, i candidati ottennero lo stesso numero di preferenze. A Civita d’Antino è di nuovo sfida tra Sara Cicchinelli della Lista Liberi di scegliere (351 voti, 50 per cento) e Antonio Di Francesco, Lista Partecipazione e condivisione (351 voti, 50 per cento); a Ortucchio è di nuovo sfida tra Federico D’Aurelio della Lista Uniti per Ortucchio (636 voti, 50 per cento) e Raffaele Favoriti della Lista Ortucchio che vogliamo (636 voti, 50 per cento).

Vasto al ballottaggio: tutti si chiedono cosa farà il Movimento 5 Stelle con il suo 20,25 per cento, un pesante ago della bilancia per determinare la scelta del futuro sindaco che i vastesi sono chiamati a scegliere tra i candidati a sindaco Francesco Menna (centrosinistra) e Massimo Desiati (centrodestra). Entrambi, pur non avendo sottoscritto nessuno apparentamento, hanno strizzato l’occhio ai pentastellati che a Vasto possono contare su tre personaggi di peso come Daniela Aiuto (europarlamentare), Gianluca Castaldi (senatore) e Pietro Smargiassi (consigliere regionale): Menna ha proposto la presidenza del Consiglio comunale, Desiati ha fatto suoi alcuni punti programmatici del M5s. Per l’appuntamento con le urne, si riparte da Desiati (Vastoduemilasedici, Unione per Vasto, Progetto per Vasto, Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e Forza Italia) che lo scorso 5 giugno prese 8.426 voti (34,28%) e da Menna (Filo Comune, Città virtuosa, Partito democratico, Avanti Vasto e Si per Vasto) 8.188 (33,31%). Massimiliano Montemurro 662 voti (2,69%), candidato di area centrista al primo turno, ha deciso di appoggiare esternamente Menna pur sapendo di non entrare in Consiglio comunale. Il corpo elettorale a Vasto è di 36.946, di cui 17.927 maschi e 19.019 donne ripartiti nei 43 seggi. Al primo turno votarono in 35.337 pari al 68,58% degli aventi diritto.

Ballottaggio a Lanciano: clima teso in città nell’ultima settimana di campagna elettorale, dove Errico D’Amico, candidato sindaco del centrodestra (8.033 voti, 37,87 per cento), consigliere comunale uscente del’Udc, che si è apparentato con la candidata al primo turno Tonia Paolucci (22,67 per cento) del gruppo civico Libertà in azione, sfida il sindaco uscente Mario Pupillo (Pd) candidato del centrosinistra (8.372 voti, 39,47 per cento). Al primo turno Pupillo ha ottenuto 339 voti in più di D’Amico, la differenza potrebbero farla i 4.808 voti della coalizione di Paolucci, ma pesa il clima elettorale teso inasprito nell’ultima settimana dalla presenza di CasaPound, in corsa grazie all’apparentamento, che siederebbe in consiglio comunale in caso di vittoria di D’Amico (negli ultimi giorni di campagna elettorale, D’Amico e Paolucci hanno sostenuto che CasaPound entrerebbe anche in caso di vittoria di Pupillo, ipotesi smentita da quest’ultimo e non riportata da nessun organo di stampa nelle diverse composizioni dell’assise civica post voto). La vicenda ha avuto eco nazionale, soprattutto in virtù della medaglia d’oro al valor militare della città di Lanciano e della pagina storica di resistenza costata la vita agli Eroi ottobrini: i parlamentari abruzzesi del centrosinistra hanno inviato un appello ai presidenti di Camera e Senato, “affinché uniscano la propria voce a quella dell’Anpi”; dal centrodestra replica il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, senatrice Ncd, la quale ha dichiarato che “La presenza di CasaPound è stata strumentalizzata”. Il candidato D’Amico ha chiuso la campagna elettorale dichiarandosi antifascista da sempre, se eletto “sarò il sindaco di tutti” mentre il sindaco uscente Pupillo scrive nel suo volantino elettorale “No alla lista xenofoba e neofascista di CasaPound, in caso di vittoria della destra di D’Amico sarà il primo caso in Italia in maggioranza”. Non sono mancati episodi sui quali forze dell’ordine e magistratura sono chiamati a fare luce: Nico Barone, a 24 ore dalla chiusura della campagna elettorale, ha denunciato di essere stato aggredito sotto casa la notte tra giovedì e venerdì scorsi, da una persona non identificata che lo avrebbe colpito al viso, cinque i giorni di prognosi dai medici del pronto soccorso del “Renzetti”. Ancora il giorno prima era apparso un post su Facebook con la scritta “Sei il primo della lista” e il disegno di una bomba con la miccia accesa (foto):

il sindaco Pupillo ha espresso condanna contro ogni forma di violenza e ha anche chiesto indicazioni su dove trovare la scritta per farla rimuovere, ma nessuno ha saputo dare indicazioni, né l’autore del post con la foto né i partecipanti alla conversazione. Nelle ore precedenti e successive, due manifesti del sindaco uscente e candidato del centrosinistra sono stati oggetto di atti vandalici sul volto ritratto: uno infangato nei pressi dello stadio “Biondi” (foto) e l’altro alterato con dei pennarelli nei pressi dell’Itis Da Vinci (foto).


A Lanciano votano 33.150 aventi diritto, 16.013 maschi (48,30 per cento) e 17.137 femmine (51,70 per cento) ripartiti nei 44 seggi della città, al primo turno hanno votato in 22.151 pari al 66,82 per cento.

Ballottaggio a Sulmona: è sfida tra il candidato del centrosinistra Bruno Di Masci (26,16 per cento) che si è apparentato con Elisabetta Bianchi (7,27 per cento al primo turno) di Forza Italia e Annamaria Casini che guida la coalizione civica ispirata dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo (Abruzzo Civico) che al primo turno ha raggiunto il 44,75 per cento. Polemiche attorno all’apparentamento tra Forza Italia e Pd, sostenuto dalla senatrice azzurra Paola Pelino: Casini ha definito l’accordo Bianchi-Di Masci “fantapolitica” mentre il capogruppo regionale forzista Lorenzo Sospiri e i consiglieri Paolo Gatti e Mauro Febbo hanno fortemente criticato l’accordo. Sulmona ha 22.544 elettori, 26 sono i seggi in cui si vota.

Ballottaggio a Roseto degli Abruzzi: non è stato fatto nessun apparentamento, il candidato e sindaco uscente di centrodestra Enio Pavone (34,9 per cento) sfida l’antagonista del centrosinistra Sabatino Di Girolamo (35,95 per cento). Gli elettori sono 22.014 per 24 seggi.

