[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mLwl5_hObgw[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 26 gennaio 2016 – Pescara: temeva di essere rapinato, Maksym Chernysh, il 26enne ucraino, arrestato poche ore dopo il fatto, che domenica, in via Tibullo, ha ucciso un 23enne polacco, Arkadiusz Miksza, e sua madre Krystyna (54). Il duplice omicidio si è consumato in casa della giovane vittima, dove l’omicida si era trasferito temporaneamente quella mattina. I due, al momento dei fatti, erano sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e all’origine della discussione, secondo gli inquirenti, potrebbero esserci questioni legate proprio alla droga. Nel bilocale, una mansarda al secondo piano, sono al lavoro i Carabinieri del Ris per gli accertamenti del caso.
Le profonde ferite che l’omicida presenta – il giovane ha riportato la lacerazione dei tendini di una mano – secondo il medico legale sono compatibili con lesioni da difesa. Le armi utilizzate sono uno o più coltelli ed una mazza da baseball; tutto il materiale è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro. Stando a quanto emerso dall’ispezione cadaverica, il 23enne è stato colpito da almeno due bastonate al capo e da fendenti non letali, mentre la 54enne è stata uccisa con diverse coltellate, tra cui una importante al collo.
In sede di interrogatorio, al pm Salvatore Campochiaro l’omicida ha detto che temeva di essere rapinato; nel suo portafoglio sono stati trovati dei contanti. Prima del litigio lui avrebbe assunto metadone e marijuana e la giovane vittima eroina e cocaina. Il reo confesso ha aggiunto di essere stato aggredito per primo mentre stava riparando un mouse da computer rotto; poi la situazione sarebbe degenerata.
La donna, che conviveva con un uomo nel centro di Pescara, è arrivata a casa del figlio in un secondo momento, al culmine della discussione. L’omicida ha riferito anche di essere stato colpito dalla 54enne e di aver reagito. Poi la fuga, portando via tutte le sue cose e le armi utilizzate. Nella corsa ha abbandonato in strada un borsone contenente, tra l’altro, la mazza e un coltello, e si è nascosto nel locale di servizio di un condominio, dove è stato catturato; con sé aveva un altro coltello ed uno zainetto contenente effetti personali e il portafoglio della vittima.
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