Incredulità e rabbia a Vasto.
Una decisione che gela le speranze di una ricomposizione familiare e solleva un’ondata di indignazione.
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento della madre dei cosiddetti “bimbi del bosco” dalla casa famiglia di Vasto, dove Catherine Birmingham viveva con i figli.
Non solo: l’ordinanza prevede anche la separazione dei tre fratellini tra loro, destinandoli a strutture diverse.
Profondo sconcerto dei legali e degli esperti.
La notizia è stata confermata dall’avvocato Marco Femminella, legale della famiglia anglo-australiana, visibilmente irritato per la tempistica del provvedimento, giunto proprio mentre era in corso la perizia psicologica sui minori.
“Un’ordinanza che arriva in pieno svolgimento della consulenza”,
ha commentato il difensore di Catherine e del marito Nathan Trevallion, lasciando trapelare forti dubbi sulla gestione della vicenda giudiziaria.
Ancora più duri i toni dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della coppia anglo-australiana.
“Come cittadino sono indignato, come professionista incredulo”,
ha dichiarato davanti ai cancelli della struttura vastese. Secondo Cantelmi, sottoporre i bambini di soli 7 anni a un nuovo trauma, separandoli dalla figura materna e tra di loro, rappresenta una scelta “clamorosa” e profondamente sbagliata. Lo psichiatra ha inoltre sollevato perplessità sulle competenze tecniche dei periti incaricati dal Tribunale, definendo la situazione “surreale” e “falsante”.
Genitori sotto shock
Nonostante il forte impatto emotivo e lo stato di shock, Nathan e Catherine, i genitori dei piccoli, si starebbero sottoponendo con “obbedienza” ai test previsti. Resta ora l’incertezza sul futuro dei bambini, che verranno trasferiti in località non rese note, lontano dal calore familiare che i legali stavano cercando di preservare.
La difesa ha già annunciato battaglia:
“Faremo opposizione a ogni livello”.

