
Il giuramento di Cardella – davanti alla Corte d’appello presieduta da Mario Vincenzo D’Aprile – è stato salutato da un lungo e caloroso applauso. “E’ un grande onore assumere questo incarico” ha quindi detto il nuovo procuratore generale, apparso visibilmente emozionato. “Questa aula – ha aggiunto – è simbolo della cultura giuridica della città”.
Cardella ha poi ringraziato tutti i presenti e i rappresentanti del mondo dell’informazione, soffermandosi anche sul loro ruolo. Ha poi evidenziato come l’Ufficio da lui ora guidato “possa svolgere un ruolo di supporto e sostegno alle procure della Repubblica e non solo di controllo”.
Fausto Cardella venne nominato all’unanimità nuovo procuratore generale di Perugia, dal plenum del Csm il 27 gennaio scorso. Cardella ha guidato finora la procura di L’Aquila. Indossa la toga dal 1977 e per lui si tratta di un ritorno a Perugia, dove è stato a lungo sostituto: tra le indagini che aveva condotto, quelle sul sequestro di Augusto De Megni. Nella sua lunga carriera Cardella ha fatto anche parte del pool di magistrati che a Caltanissetta ha coordinato le inchieste sulle stragi in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ già stato procuratore a Terni.
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