Scontro senza precedenti.
Golpe della Regione Abruzzo a Lancianofiera?
C’è chi legge così la mossa che sta paralizzando il rinnovo dei vertici del Consorzio fieristico di Lanciano,
dove la battaglia per la presidenza è apertissima.
Lettere di sollecito e diffide arrivate dal sindaco e dal neo designato non sono bastate finora a far insediare Nicola Paglione alla guida dell’ente.
Né la presidente decaduta Ombretta Mercurio né il consigliere “anziano” Alberto Paone hanno inteso finora procedere, nonostante le istanze presentate. C’è chi teme un “asse” tra i due per fermare l’insediamento dell’avv. Paglione alla guida dell’ente,
“che potrebbe operare anche con due soli componenti in Consiglio di amministrazione”,
fa notare il sindaco Paolini al Tgmax. Una eventualità che oggi spaventa.
Ma analizziamo i fatti.
Sono trascorsi 14 giorni dalla nomina dell’avvocato lancianese a rappresentante del Comune di Lanciano nel consiglio di amministrazione,
ma il nuovo Cda resta bloccato.
Mancava il tassello della Regione Abruzzo, e lunedì 21 settembre è arrivato il colpo di scena che ribalta lo scacchiere: la giunta regionale ha designato come proprio componente l’ex presidente uscente Ombretta Mercurio, decaduta dal ruolo proprio l’8 settembre scorso con il decreto sindacale di Filippo Paolini che nomina a proprio rappresentante l’avv. Paglione.
Il consorzio poggia su tre soci a pari quote:
il Comune di Lanciano, il cui rappresentante storicamente e di consuetudine diventa presidente del Cda, la Regione Abruzzo e la banca Bper, che ha confermato come proprio uomo l’avv. Alberto Paone.
Dietro questa mossa si consuma uno scontro di potere,
tutto interno a Fratelli d’Italia.
A Lanciano il segretario cittadino Rocco Finardi e il gruppo consiliare con Gianluca D’Intino capogruppo, avevano indicato al sindaco Paolini proprio Paglione, mentre un’altra frangia del partito spingeva per la Mercurio, trovando sponda in Regione.
L’operazione vede la Mercurio subentrare a Bruno Di Felice, esponente di Forza Italia e fedelissimo del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, su proposta dell’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca.
Nei corridoi della politica l’ipotesi di un blitz regionale per incoronare nuovamente la Mercurio alla presidenza fa rumore.
Si tratterebbe di uno strappo istituzionale senza precedenti
nei 64 anni di storia dell’ente, una rottura della prassi mai vista dalla fondazione.
Sul fronte comunale, il sindaco Paolini ha blindato la designazione di Paglione con decreto, ma senza la convocazione dell’organismo tutto resta fermo.
“Lo Statuto del Consorzio fieristico è da aggiornare”,
ha ripetuto più volte negli ultimi anni Paolini, che conosce bene l’ente essendone stato a lungo presidente. Recentemente, infatti, sono usciti da Lancianofiera i soci Provincia di Chieti e camera di Commercio di Chieti.
A sbloccare l’impasse potrebbe intervenire il “sindaco unico” del Consorzio, l’avv. Alfonso Frattura con la convocazione del Cda.

