I Borghi Ospitali del Chietino puntano sulla Denominazione Comunale per rilanciare i piccoli centri: se n’è parlato a «Piacere, Abruzzo!» a Lancianofiera.
In sintesi
- Dove: convegno dell’Associazione Borghi Ospitali nel primo giorno di «Piacere, Abruzzo!» a Lancianofiera.
- Chi: 19 piccoli comuni della provincia di Chieti, su due tracciati, Sangro Aventino e Vino; presidente Angelo Radica, sindaco di Tollo.
- Il tema: la De.Co. per tutelare le eccellenze del territorio e fare rete.
Borghi Ospitali, il convegno a «Piacere, Abruzzo!»
Il rilancio dei piccoli centri passa attraverso la valorizzazione delle identità locali, della cultura e dell’ambiente.
Di questo si è parlato nel convegno intitolato Le esperienze immersive nei Borghi Ospitali: percorsi, esperienze e prodotti De.Co., organizzato dall’Associazione Borghi Ospitali nel primo giorno della rassegna Piacere, Abruzzo! a Lancianofiera.
L’evento ha acceso i riflettori su 19 piccoli comuni della provincia di Chieti, uniti in un progetto di promozione turistica che si sviluppa lungo due tracciati principali: Sangro Aventino e Vino. Il presidente Angelo Radica, sindaco di Tollo, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di fare sistema per attrarre visitatori alla ricerca di autenticità.
La Denominazione Comunale De.Co.
Nel corso dell’incontro, la vicepresidente Laura Porfilio ha approfondito il tema della Denominazione Comunale, De.Co., fondamentale per tutelare le eccellenze del territorio. Un concetto ribadito anche dal sindaco di Frisa Nicola Labbrozzi, che ha evidenziato come il vero valore aggiunto risieda nel fare rete.
A chiudere il confronto è stato l’intervento di Antonio Stroveglia, direttore di Wolftour, il quale ha confermato che la strategia intrapresa dai diciannove comuni del Chietino rappresenta la direzione giusta per uno sviluppo turistico sostenibile e duraturo.
