[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xHLFvMuiVMo[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 16 settembre 2015. Lanciano: seconda serata delle feste di settembre con il Festival jazz tradizionale VI edizione, sul palco la “Emmet Ray Orchestra” al ritmo di manouche. L’intervista a Pierluigi Siciliani, in arte Piji.
La nuova orchestra jazz manouche, formata da alcuni dei principali esponenti romani del genere, è stata protagonista, in anteprima assoluta a Lanciano, della VI edizione del Festival Jazz Tradizionale, sul palco delle Feste di Settembre la sera di martedì 15, con un ricco cocktail di canzoni e standard jazz. Personaggio immaginario, interpretato da un grande Sean Penn nel film “Accordi e Disaccordi” (1999) di Woody Allen, Emmet Ray è il musicista manouche per antonomasia. Nottambulo e poetico, con la chitarra sempre in mano, una sigaretta o un whisky nell’altra ed una vera e propria venerazione per Django Reinhardt, colui che inventò lo stile jazz manouche nella Parigi degli anni Trenta. Ed è nel nome di Emmet Ray e, quindi, nel nome di Django che nasce una nuova orchestra di 9 musicisti in grado di spaziare dai tradizionali standard del manouche fino alla musica italiana più attuale, creando un assurdo ponte musicale tra Italia e Francia.
Per la prima volta alcuni tra i migliori artisti jazz manouche della capitale si uniscono in un grande progetto corale, nato dalle diverse esperienze dell’Hot Club Roma, dei Radical Gipsy e del Piji Electroswing Project.
«Dopo gli Italian Hot Five con Fabrizio Bosso e lo spettacolo “Django, il fulmine a tre dita” con Giorgio Tirabassi, ancora un’anteprima al Festival Jazz tradizionale di Lanciano. Sul palco delle Feste di Settembre – spiega il direttore artistico Renato Gattone – la VI edizione ha proposto un’orchestra di 9 elementi, con 2 contrabbassi, 5 chitarre, un clarinetto e una voce, che ha saputo coinvolgere il pubblico di piazza Plebiscito con raffinatezza e allegria, virtuosismo e passione, regalando un entusiasmo davvero contagioso».
“Perché Emmet Ray? Perché è molto interessante. Per me Emmet Ray è un personaggio affascinante. Ero un suo grande fan quando ero più giovane, lo trovavo assolutamente eccezionale”. [cit. Woody Allen]
L’orchestra: Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto, Moreno Viglione, Augusto Creni e Gabriele Giovannini alle chitarre soliste, Gianfranco Malorgio e Daniele Gai alle chitarre ritmiche, Renato Gattone e Giuseppe Civiletti ai contrabbassi e la voce di Piji.
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