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Il giornalista Mario Giancristofaro sarà il Mastrogiurato XXXV edizione

Agosto 13
16:06 2016

Lanciano, servizio Tgmax 13 agosto 2016 – Il giornalista Mario Giancristofaro vestirà i panni del Mastrogiurato, XXXV edizione. Applausi e commozione nella presentazione alla Casa di conversazione, a Lanciano, soprattutto da parte dei colleghi che lo stimano e per i quali rappresenta un punto di riferimento in città. Corrispondente del Messaggero, insegnante in pensione, Mario Giancristofaro vanta una carriera giornalistica ultra quarantennale, dalla televisione con il primo programma di attualità locale “Cosa bolle in pentola” in onda su Telemax da fine anni Settanta fino alla fondazione dell’Assostampa abruzzese. E’ una scelta di lancianesità, quella fatta dall’Associazione del Mastrogiurato, perché Giancristofaro vive e trasmette la sua passione per Lanciano e le sue tradizioni, che racconta ininterrottamente tenendo conferenze nelle scuole cittadine. Intanto fervono i preparativi per il corteo di domenica 4 settembre e per la settimana medievale che lo precede, quest’anno con tante novità, a cominciare dalla nuova collocazione alle Torri Montanare, nello storico quartiere Civitanova. Lo scenografo Filippo Iezzi è al lavoro per realizzare le giostre che mostra in bozzetto e che saranno allestite nel cortile della Cittadella della musica. Da mercoledì 31 agosto chi vorrà potrà calarsi nel clima medievale pagando un biglietto di ingresso di 3 euro; all’interno della storica fortezza troverà Banchi Medievali con espositori che arriveranno da Francia, Germania, Kazakhstan, Lituania, Olanda, Portogallo e Spagna, con cibo e spettacoli.
Mario Giancristofaro è nato a Lanciano il 23 novembre 1940. Dal 1970, ininterrottamente, è corrispondente del quotidiano Il Messaggero per il quale ha seguito e raccontato, giorno per giorno, gli avvenimenti più importanti che hanno caratterizzato la “vita” della città di Lanciano. Lavoro che ancora oggi svolge con regolarità. Ha studiato a Lanciano e Milano, insegnante in pensione.
Ha sposato Letizia Miscia, ex responsabile della Biblioteca Comunale che, tre anni fa, un destino crudele ha strappato al suo affetto. E’ padre di tre figli e nonno di tre nipotini, che lui chiama “i miei gioielli”.
E’ iscritto all’albo dei giornalisti dal 1972 e nel 2012 è stato premiato per i quarant’anni di attività dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.
E’ stato tra i fondatori dell’Associazione Stampa Abruzzese di cui ha fatto anche parte dei Revisori dei Conti per alcuni anni.
Negli anni ‘80, nell’emittente televisiva Telemax, ha condotto una trasmissione, “Cosa Bolle in Pentola?”, la prima del genere in Abruzzo, con ospiti in studio e telefono aperto ai telespettatori, di enorme risonanza di cui ancora si parla. Per la stessa emittente ha realizzato servizi e inchieste di carattere culturale e sociale.
Con il compianto avvocato Licio Marfisi, ha curato la pubblicazione di una rivista “II Monitore Frentano”, dove si dibattevano i più scottanti temi di attualità.
Nel 2001, da lancianese doc, ha pubblicato, con il figlio Luca, un libro, “Cuore Rossonero”, sulle tre promozioni in quattro anni (1997-2001) del Lanciano Calcio.
Da 18 anni, fa parte dell’associazione “Il Frentano d’oro” che premia ogni anno un lancianese che si è fatto onore nel mondo, curando una specifica pubblicazione e presentando la serata della premiazione. La stessa associazione, presieduta da Ennio De Benedictis, gli ha conferito il “Frentano d’argento”.
“Impersonare il Mastrogiurato – dice Giancristofaro – per me è motivo di grande onore perché questa rievocazione ricorda una delle pagine più belle di Lanciano. Ringrazio l’associazione e in particolare il presidente Danilo Marfisi per avermi concesso un riconoscimento così importante, legato ai sentimenti della mia più profonda lancianesità”.