Il bilancio del blitz interforze che ha colpito il clan Di Rocco nel quartiere Santa Rita si sposta ora nelle aule di giustizia.
Gli interrogatori di garanzia dinanzi al Gip del Tribunale di Lanciano per i tre arrestati – i coniugi capofamiglia e uno dei figli – sono fissati per lunedì 17 novembre.
L’operazione, scattata dopo la rissa tra i clan rivali Di Rocco e Guarnieri, stavolta per questioni sentimentali, ha portato al sequestro complessivo di circa 350 grammi di cocaina.
“I genitori sono stati trovati con 283 grammi di droga in casa, garage e cantina, contestato loro il reato di spaccio in concorso”.
Caso più complesso per il figlio 44enne, nella cui abitazione sono stati sequestrati 55 grammi di cocaina, 30 mila euro in contanti, e soprattutto una pistola calibro 9 Glock, risultata rubata anni fa a Tortoreto, con due caricatori e munizioni.
Sulla posizione di quest’ultimo interviene il difensore di fiducia, l’avvocato Tristana Di Bucchianico del Foro di Lanciano.
Il suo assistito, dice al Tgmax, ha mostrato un atteggiamento collaborativo con gli investigatori, consegnando droga, contante e l’arma detenuta illegalmente,
“tra l’altro l’indagato non ha il porto d’armi”.
I tre Di Rocco restano agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni del Gip.
