Confermati gli arresti domiciliari per il clan Di Rocco, interrogati dal gip dopo il blitz antidroga di venerdì scorso al quartiere Santa Rita.
Sono stati convalidati gli arresti domiciliari per i tre membri del clan Di Rocco, arrestati venerdì scorso nel corso di un blitz antidroga nel quartiere Santa Rita di Lanciano.
La decisione è arrivata al termine dell’interrogatorio di garanzia, che si è svolto nel Tribunale di Lanciano davanti al Giudice per le indagini preliminari.
I tre, padre, madre e figlio, erano stati bloccati dalle forze dell’ordine, i genitori Osvaldo, 67 anni, e Violetta, 66, dai carabinieri, e il figlio Fioravante, 44 anni, dalla Polizia di Stato, con droga e denaro contante.
Padre e madre nascondevano in casa e pertinenze circa 283 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, insieme al materiale necessario al confezionamento del narcotico.
Il figlio era in possesso di 55 grammi di cocaina, nonché strumentazione per il confezionamento di dosi, una mazza da baseball, un coltello a serramanico, la somma di circa 30 mila euro in contanti e una pistola calibro 9×21, risultata rubata a Tortoreto nel 2020.
Durante l’udienza, i due genitori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del Gip, scegliendo la strada del silenzio.
Entrambi sono patrocinati dall’avvocato Alessandro Orlando, del foro di Vasto.
Il figlio, invece, ha deciso di rispondere al giudice.
Riguardo la pistola, ha dichiarato di essere all’oscuro del fatto che l’arma fosse di provenienza furtiva.
Al termine delle udienze, il giudice ha disposto per tutti e tre la misura cautelare degli arresti domiciliari.
I servizi straordinari di controllo sono stati coordinati dal Questore di Chieti, eseguiti sia dalla Polizia di Stato che dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, con il personale del Commissariato di P.S. di Lanciano, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile di Chieti, del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, della Squadra Cinofili della Questura di Pescara, nonché dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lanciano, con il supporto dei militari delle Stazioni di Casoli e Lanciano e del Nucleo Cinofili Carabinieri di Chieti, nonché del Nucleo Cinofili della Guardia di Finanza di Pescara.
Le indagini, che hanno portato al sequestro complessivo di circa 340 grammi di cocaina, proseguono per ricostruire l’esatta filiera del traffico di droga nel quartiere e in città.

