Il ragazzo ha il permesso di frequentare la scuola.
Si è conclusa con la convalida dell’arresto, oggi pomeriggio a L’Aquila, l’udienza per il diciassettenne fermato ieri a Lanciano con un chilo di hashish e marijuana nascoste in un borsone, mentre era in auto con due maggiorenni, e altri due chili di sostanze stupefacenti dello stesso tipo, durante la successiva perquisizione domiciliare.
Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Lanciano lo hanno sorpreso in città, ad un controllo stradale.
Il giudice ha disposto la “permanenza a casa”,
misura che consentirà al giovane di uscire esclusivamente per motivi di salute, incontri con i servizi sociali e per proseguire gli studi in vista del diploma.
Al termine dell’udienza, l’avvocato difensore Danilo Ranieri riferisce al Tgmax il pieno spirito collaborativo del ragazzo davanti al giudice.
«Non aveva piena consapevolezza della quantità e della gravità del reato, ma ha capito l’errore ed è determinato a correggersi».
«Il ragazzo è stato pienamente collaborante, sia nell’immediato e sia oggi nell’udienza di convalida. Non aveva consapevolezza della quantità e della misura del reato, forse nemmeno della portata offensiva.
Ha capito di avere sbagliato ed è determinato a correggersi, intanto continuando a studiare e diplomarsi il prossimo anno», ha dichiarato il legale.
Secondo Ranieri, il caso solleva un problema sociale più ampio legato allo sfruttamento dei giovanissimi.
«Non è giustificabile ma il ragazzo è l’anello debole di un sistema delinquenziale di procacciamento di “corrieri”, interessato ai minori, che pesca in rete attraverso canali social.
Per fortuna, in questo caso, ci era caduto da meno di un mese, è incensurato e giammai dedito a delinquere».
L’avvocato, che ricopre anche il ruolo di vicesindaco di Lanciano, guarda al percorso giudiziario che attende il diciassettenne.
«Adesso il ragazzo dovrà affrontare il processo e, nel frattempo, seguire i precetti del tribunale dei minorenni de L’Aquila che ha il merito di avere messo in campo competenza, umanità ed un prezioso equilibrio, come altrettanto meritoriamente avevano saputo fare gli agenti del commissariato di polizia di Lanciano
che ringrazio anche per la strenua lotta al crimine organizzato».
Lo studente del quarto superiore dovrà seguire un percorso di recupero sotto la guida dei servizi sociali, in attesa del processo.

