Una decina di persone in strada con mazze e un martello.
Sono stati identificati i protagonisti della violenta rissa
scoppiata sabato 27 giugno, nel quartiere Santa Rita di Lanciano.
Sono una decina di persone, tra uomini, donne e ragazzi (qualcuno sembra minorenne), appartenenti a due nuclei familiari rom da tempo in rotta e già noti alle forze dell’ordine, oltre che alla città.
Il video, filmato da un cittadino e divenuto virale in meno di 48 ore,
ha documentato con cruda evidenza la dinamica dello scontro.
Oltre all’utilizzo di mazze e un martello, le immagini mostrano in 52 secondi il momento in cui una donna è stata investita da una Lancia Delta di colore scuro, guidata da un giovane, che sembra minorenne.
L’indagine, condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lanciano, ha già portato al deferimento degli atti alla Procura, dalla quale la città attende ora un segnale deciso.
Il sindaco Filippo Paolini, sentito dal Tgmax, ha espresso “forte preoccupazione” per l’accaduto,
chiedendo “un intervento risolutivo”.
Il timore espresso dal primo cittadino è che la situazione possa degenerare: il rischio concreto è che i soggetti coinvolti, motivati da sentimenti di vendetta per le percosse subite, inneschino una spirale di violenza senza fine.
Questo episodio rappresenta l’ennesimo atto di una scia di tensioni che da novembre scorso tormenta il quartiere, nonostante l’intensificazione dei controlli. La comunità, che da tempo auspica un percorso di riqualificazione, si trova a fare i conti con rancori mai sopiti e un clima di insicurezza che richiede risposte immediate per evitare che la tensione tra i clan rivali comprometta la vivibilità della zona.

