Tredici associazioni.
Partiti e associazioni si rivolgono al sindaco di Lanciano affinché non conceda in città spazi pubblici a Roberto Fiore di Forza Nuova.
Il leader del movimento di estrema destra dovrebbe arrivare a Lanciano il 28 ottobre. Da alcuni giorni circola sui social una locandina, (realizzata verosimilmente con IA e che non mostra la vera piazza della città), in cui si annuncia una “cena militante con Roberto Fiore”, in una trattoria di corso Roma.
PD, Sinistra Italiana, Europa Verde Frentania, Movimento 5 Stelle, Progetto Civico Italia, Laboratorio Sociale Largo Tappia, ALP Assemblea Lanciano per la Palestina, Associazione Culturale Mercato Scoperto, Associazione Culturale I Colori dell’Iride, L’Altritalia, Auser O.D.V. E.T.S. Lanciano, Comunità Antifascista lancianese e ANPI Sez. Trentino La Barba Lanciano firmano la nota inviata alla stampa, come “Rete antifascista lancianese”.
Autunno 1973: in città esplode una bomba nei pressi del Monumento ai caduti della Rivolta del 5 e 6 Ottobre 1943; gennaio del 1974: un’altra bomba esplode davanti all’Istituto Commerciale cittadino; sui muri della CGIL vengono dipinte delle svastiche. Sono anni di pesanti intimidazioni poste in essere da quella che sulla stampa locale è definita “teppaglia fascista”. In città si convocano consigli comunali straordinari e si organizzano cortei ai quali partecipano migliaia di persone. Nonostante siano trascorsi molti anni Lanciano, città Medaglia d’oro, non dimentica il suo nobile passato antifascista. E così quando per l’ennesima volta (e sarebbe da capire come mai) si ha notizia dell’arrivo in città di Roberto Fiore, leader della formazione fascista di Forza Nuova, prima ancora che associazioni, sindacati, collettivi e partiti cittadini si organizzassero per una risposta democratica, in tant* spontaneamente, per manifestare il proprio sdegno, hanno scritto o telefonato al titolare del locale dove si sarebbe dovuta tenere la “cena militante” dei simpatizzanti locali di Fiore.
Nel rispetto della Costituzione Italiana e della delibera comunale n. 8 del 28 marzo 2018, chiediamo preventivamente oggi al sindaco Filippo Paolini, dichiaratosi pubblicamente amico di Fiore, di non concedere più, come invece è avvenuto in passato spazi pubblici per riunioni a chi pochi giorni fa è stato condannato in appello ad otto anni di carcere per aver diretto, insieme ad altri, l’assalto a Roma alla sede nazionale della CGIL.
Ed è per questo che la CGIL di Lanciano, insieme alla Camera del lavoro di Chieti, a tutte le lavoratrici e i lavoratori delegate e delegati e alla Comunità Antifascista lancianese resteranno riunite in Assemblea permanente per monitorare e rispondere a ogni presenza antidemocratica in città.

