Il progetto che divide.
Non c’è pace negli uffici di piazza Plebiscito:
a Lanciano, la matassa urbanistica si ingarbuglia giorno per giorno e la maggioranza Paolini finisce di nuovo sotto la lente d’ingrandimento per le troppe sedie rimaste vuote in Giunta.
Se il taglio dei tigli di via Rosato ha lasciato ferite ancora aperte nel dibattito cittadino, oggi è un nuovo intervento in via Tinari a far tremare le fondamenta del governo locale, trasformando un atto amministrativo in un caso di scontro politico.
Mentre l’Amministrazione tenta di accelerare su un progetto che promette un nuovo volto commerciale per la zona, la minoranza consiliare non resta a guardare.
I consiglieri Leo Marongiu, Rita Aruffo, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Marusca Miscia, Dora Bendotti, Lorenzo Galati, Davide Caporale e Sergio Furia leggono dietro le assenze pesanti e le uscite di scena — su tutte quella del vicesindaco Ranieri — non una semplice casualità, ma i sintomi evidenti di una compagine ormai logorata dalle divisioni interne e
incapace di gestire con serenità il futuro del territorio.
Nella nota ufficiale, i gruppi di minoranza mettono in luce il dato politico inequivocabile emerso nella seduta del 14 luglio 2026: la delibera n. 267 è stata approvata in un contesto di profondo dissenso, segnato dal mancato apporto dell’Assessore all’Ambiente Tonia Paolucci e dall’abbandono dell’aula da parte del Vicesindaco Danilo Ranieri durante i lavori.
Secondo l’opposizione, tali circostanze non possono essere liquidate come fatti marginali; al contrario, rafforzano l’idea di una gestione non condivisa delle politiche territoriali e di una
palese sfiducia nei confronti dell’Assessore Graziella Di Campli.
Per i consiglieri, la maggioranza starebbe mostrando segnali di “schizofrenia politica e comunicativa”, proprio mentre è chiamata ad assumere decisioni di forte impatto urbanistico e ambientale.
Il progetto di via Tinari, pur promettendo il potenziamento della rotatoria su Strada Colacioppo e la creazione di aree a verde, viene dunque contestato aspramente. La minoranza esige un esame approfondito e trasparente, ribadendo che, dopo quanto accaduto sul fronte di via Rosato, l’Amministrazione Paolini non può più pretendere un “nuovo atto di fiducia” dalla città. Le divisioni emerse, per i firmatari, rendono necessaria la massima cautela, ponendo il nuovo polo commerciale come un pericoloso banco di prova per un esecutivo che appare sempre più frammentato.
TELEMAX | In onda dal 1977 | Canale 14 del digitale terrestre in Abruzzo e Molise.

