Stallo “ingabbiato” in largo dell’Appello.
A Lanciano la riorganizzazione della sosta legata ai nuovi servizi sanitari sta sollevando un polverone di polemiche.
Al centro del malcontento dei residenti c’è il delicato equilibrio tra le esigenze della nuova Casa di Comunità, sorta nell’ex sede Asl di via Spaventa, e i diritti dei cittadini più fragili.
Se da un lato via Spaventa ha visto l’introduzione del disco orario (valido dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio) e la creazione di due stalli per disabili e uno “rosa” per le neomamme, dall’altro le zone limitrofe sembrano essere sprofondate nel caos.
La denuncia, raccolta dal Tgmax, arriva direttamente da chi vive quotidianamente il quartiere e assiste congiunti con disabilità grave.

In largo dell’Appello, l’unico spazio riservato alle persone con disabilità è attualmente inutilizzabile, essendo stato recintato e destinato alla sosta dei mezzi di un cantiere edile, per ordinanza comunale.
Non va meglio in via Garibaldi: qui la segnaletica è ormai un fantasma.
Dei due stalli gialli originari restano solo tracce sbiadite sull’asfalto e una palina metallica priva di cartello.
“Non sappiamo più come fare”,
lamentano i residenti, che si dicono esasperati dalla mancanza di risposte concrete. Nonostante le segnalazioni inviate agli uffici comunali e ad esponenti dell’Amministrazione per chiedere il ripristino della segnaletica verticale e una gestione più equa degli spazi, la situazione resta congelata da mesi.
Un paradosso logistico che penalizza proprio chi avrebbe bisogno di maggiore tutela nell’accesso alla propria abitazione e ai servizi essenziali.
